Ad usum Delphini
Ad usum Delphini è una locuzione latina che significa ad uso del Delfino.
[modifica] Origine
La frase nasce in Francia, dove veniva stampigliata sulla copertina dei testi classici (greci e latini) destinati all'istruzione del figlio del Re Luigi XIV e di Maria Teresa d'Austria, l'erede al trono Luigi, il Gran Delfino. Tali testi venivano epurati dei passaggi ritenuti più scabrosi o comunque inadatti alla giovane età del Delfino. La collezione di libri ad usum Delphini comprende 64 volumi stampati tra il 1670 e il 1698 per ordine del precettore del Gran Delfino, Charles de Sainte-Maure, duca de Montausier e sotto la supervisione di Jacques Bénigne Bossuet e di Pierre-Daniel Huet.
[modifica] Significato attuale
Oggigiorno la frase viene utilizzata per indicare l'edizione di un testo semplificato, affinché sia adatto alla limitata (per età o per cultura) capacità di apprendimento di una persona.
Fra le interpretazioni dispregiative si può citare quella che vede la frase come simbolo di tutte le manipolazioni di notizie o altre informazioni, intese a compiacere un dato soggetto o a nascondere delle verità scomode per la parte in causa. Un ulteriore utilizzo della frase, molto meno ricorrente dei precedenti, è registrato in documenti clinici e referti di esami medici relativi ad un paziente le cui gravi condizioni fisiche o psichiche sconsigliavano la comunicazione diretta di notizie relative ad un ulteriore peggioramento; i documenti e i referti "addomesticati" per il paziente riportavano la dicitura "copia a.u.d.". Oggi la giurisprudenza in ambito medico ha di fatto reso non legale la redazione di documenti a.u.d.