A ovest di Roma
A ovest di Roma è una raccolta di due racconti dello scrittore statunitense John Fante.
Nel primo racconto, Il mio cane Stupido, un simpatico akita giunto quasi per caso nel giardino di Henry Molise (alter ego di Fante), diviene il protagonista della storia. Molise si troverà ingarbugliato incolpevolmente in situazioni clamorose e a dir poco eclatanti, che stabiliranno un legame quasi indissolubile tra il cane ed il padrone. Il cane è gigantesco, ottuso e testardo. La scrittura è tagliente ed il racconto è tragicomico.
Il secondo racconto, - il più breve - L'orgia, ha come sfondo l'ambiente dell'infanzia dell'autore. La storia, apparentemente lineare e priva di messaggi nascosti, affronta un tema delicato che senza dubbio ha influenzato la scrittura di Fante: il rapporto padre-figlio. Viene narrata la fine brutale del periodo dell'infanzia
Il mio cane Stupido affronta il tema del disfacimento della famiglia Molise. I figli ormai grandi, dal carattere così diverso da quello del padre lasciano la casa, ciascuno seguendo una sua personale scelta di vita. Lo scrittore sente ormai allentarsi i legami affettivi anche con sua moglie. In questo progressivo appiattimento dell'esistenza Henry Molise vagheggia un ritorno nella lontana e idealizzata terra di origine l'Italia, lasciandosi alle spalle una realtà che ormai non sente più propria. La ricerca di nuove energie mentali attraverso il viaggio si rivela però un qualcosa di irrealizzabile, schiacciato com'è il protagonista da mille preoccupazioni pratiche. L'unico viaggio possibile a questo punto diventa quello nella memoria, in un aggrapparsi a sensazioni e personaggi e avvenimenti di un passato che pur tra mille difficoltà appare ad Henry Molise preferibile rispetto alla calma piatta vissuta sotto il sole californiano in un benessere più apparente che reale, un abbandono continuo nell'alcool nell'attesa di una telefonata per ottenere un ruolo da sceneggiatore in qualche film di secondo livello. Lo stile ironico ma percorso da un'evidente vena di sofferenza caratterizza quest'opera e la rende una delle più interessanti dello scrittore americano, che da spietato ma tutto sommato sorridente cantore della famiglia e del padre passa ad interrogare se stesso e fa un consuntivo del suo ruolo di scrittore e di uomo.
| 1936 - La strada per Los Angeles | 1937 - Aspetta primavera, Bandini | 1939 - Chiedi alla polvere | 1940 - Dago Red | 1952 - Una vita piena | 1977 - La confraternita dell'uva 1982 - Sogni di Bunker Hill | 1985 - Il Dio di mio padre | 1985 - Un anno terribile | 1986 - A ovest di Roma | 1998 - Una moglie per Dino Rossi |
|
|