Villa Atelier

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Villa Atelier
Villa atelier esterno.jpg
Particolare esterno della Villa. La piscina è stata realizzata con una ristrutturazione nel 2015.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàPolpenazze del Garda
IndirizzoVia Novaglio
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1972 - 1978
Inaugurazione1978
StileBrutalismo
Usocasa unifamiliare
Altezza7 metri circa (fuori terra)
Piani3
Realizzazione
ArchitettoMaurizio Betta

Villa Atelier è un edificio residenziale con laboratorio artigianale a Picedo di Polpenazze del Garda, progettata dall’architetto Maurizio Betta. Complessità formale e tipologica, utilizzo di tetti giardini e cemento armato a vista caratterizzano l’opera di architettura brutalista.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio è stato costruito tra il 1972 e il 1978 ed è ubicato in una zona collinare antistante la frazione di Picedo, con vista sul Lago di Garda. Nel 2007, rischia la demolizione per la costruzione di un condominio[1]. Nello stesso anno, Antonino Cardillo denuncia l'imminente demolizione dell'opera su Il Giornale dell'Architettura[2] e, tramite Gian Luca Amadei e Muirhead Thomas, presso The Twentieth Century Society di Londra. La società di Londra scrive una lettera al direttore della DARC Pio Baldi, sollecitando una tempestiva tutela per l'opera. La DARC emette un decreto di vincolo che obbliga il proprietario dell'opera a non demolire l'opera e a far revisionare la nuova costruzione all'autore architetto Maurizio Betta. A seguito di ciò, l'opera non è stata demolita come inizialmente previsto dal progetto inizialmente approvato dall'ufficio tecnico locale, ma il nuovo edificio è stato costruito nello spazio residuale del giardino della villa compromettendo irrimediabilmente l'assetto paesistico dell'opera originale. Nel 2015, l'opera è stata ulteriormente modificata dal suo autore, con l'aggiunta di una piscina attorno il perimetro dell'edificio.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Caratterizzato dalla forte presenza di portici con pareti inclinate traforate, si inserisce armoniosamente nel paesaggio collinare della piccola frazione di Picedo. I tetti giardino sono elementi caratterizzanti del progetto che sfrutta il plasticismo del calcestruzzo e le notevoli possibilità offerte dalla tipologia a pianta libera. All'interno dell'edificio, è presente una scala elicoidale monolitica di concreto, priva di sostegno centrale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ giornaledelgarda.info, http://www.giornaledelgarda.info/giornali/8000.pdf.
  2. ^ (IT) Antonino Cardillo, Opere a rischio, Villa-Atelier di Maurizio Betta (PDF), su antoninocardillo.com, Luglio 2017. URL consultato il 29 luglio 2019 (archiviato dall'url originale).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]