Verranno le dolci piogge

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Verranno le dolci piogge
Titolo originaleThere Will Come Soft Rains
Altri titoliAgosto 2026: Cadrà dolce la pioggia, Cadrà dolce la pioggia
AutoreRay Bradbury
1ª ed. originale1950
1ª ed. italiana1954
Genereracconto
Sottogenerefantascienza
Lingua originaleinglese
AmbientazioneAllendale in California, agosto 2026
SerieCronache marziane
Preceduto daI lunghi anni
Seguito daLa gita d'un milione di anni

Verranno le dolci piogge (There Will Come Soft Rains), tradotto anche coi titoli Agosto 2026: Cadrà dolce la pioggia e Cadrà dolce la pioggia, è un racconto di fantascienza di Ray Bradbury incluso nella raccolta Cronache marziane.

Il titolo è tratto dalla poesia di Sara Teasdale There Will Come Soft Rains, che narra anch'essa di un ambiente post apocalittico.

Dal racconto è tratto il cortometraggio animato omonimo del regista sovietico Nazim Tulyakhodzayev, pubblicato nel 1984.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Agosto 2026. La città di Allendale in California è disabitata, così come l'unica abitazione rimasta in piedi di tutta la città. Il racconto narra le attività quotidiane di una casa robotica dopo che i suoi abitanti sono morti in una guerra nucleare.

La casa è intatta, non ha vita, è completamente automatizzata e si occupa dei suoi proprietari e delle loro richieste ed esigenze. Continua a servire, come se non fosse successo nulla, i membri della famiglia morta, ignara della loro assenza, anche se cosciente di altre perturbazioni esterne ed interne, come i cambiamenti delle condizioni meteorologiche e gli uccelli che tentano di atterrare su di essa.


Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

Il racconto ritrae una scena di desolazione, in cui la razza umana è stata distrutta da una guerra nucleare. La paura degli effetti devastanti dell'energia nucleare era molto presente negli anni cinquanta: il mondo si stava appena riprendendo dagli effetti della seconda guerra mondiale e i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki erano ancora vicini: nel 1945, gli Stati Uniti lanciarono una bomba nucleare sulla città di Hiroshima distruggendola completamente; tre giorni dopo, fu la volta della città di Nagasaki. Le radiazioni continuarono a uccidere per molti anni successivi.

Anche se il bombardamento nucleare condusse alla resa del Giappone, il timore di ritorsioni e la crescente attenzione allo sviluppo di armi nucleari da parte dei militari in molti paesi del mondo nonché le tensioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica fece crescere la paura. L'idea di essere bombardati con un'arma nucleare era una paura quotidiana.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]