Vecchio frack/E vene 'o sole

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Vecchio frack)
Jump to navigation Jump to search
Vecchio Frack / E vene 'o sole
ArtistaDomenico Modugno
Tipo albumSingolo
Pubblicazionesettembre 1955
Durata6:11
Dischi1
Tracce2
GenerePop
Musica d'autore
EtichettaRCA Italiana A25V 0316 (10"); N0316 (7") RCA Camden CP 79 (ristampa del 1960)
Formati10", 7"
Domenico Modugno - cronologia

Vecchio frack / E vene 'o sole è il 16° singolo di Domenico Modugno.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Il singolo ebbe leggermente più successo dei precedenti, ma fu soprattutto in seguito che i due brani verranno rivalutati: soprattutto la prima canzone, una delle più amate di Modugno.

Nel 1960 il disco verrà ristampato da una sottoetichetta della RCA Italiana, l'RCA Camden.

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Vecchio frack[modifica | modifica wikitesto]

Diventato uno dei brani più popolari dell'artista pugliese, è una canzone molto intensa, con testo e musica composti da Modugno[1]; il testo presenta sia parti cantate che parti fischiettate, mentre la base musicale, suonata alla chitarra dallo stesso cantautore, è caratterizzata dall'accompagnamento che funge anche da parte ritmica, eseguito battendo la mano sulla cassa dello strumento. È la storia, narrata anche attraverso metafore, di un elegante uomo in frac[2] che a mezzanotte passeggia per le vie deserte di una città e all'alba si è evidentemente suicidato, in quanto l'abito che indossava galleggia da solo nel fiume, e chi canta la canzone ignora chi sia quest'uomo e da dove venga.

Modugno esegue "Vecchio frac" e, mentre canta e fischia, percuote la cassa della chitarra

Come lo stesso Modugno ha raccontato più volte, questa canzone è ispirata alla vicenda del principe Raimondo Lanza di Trabia (marito dell'attrice Olga Villi), che, all'età di 39 anni, il 30 novembre 1954, era morto cadendo da una finestra dell'Hotel Eden di via Ludovisi a Roma[3][4], gesto ritenuto generalmente un suicidio ma mai del tutto chiarito.

Fu la prima delle due canzoni di Modugno con testo in italiano durante il primo periodo RCA (la seconda fu Musetto, incisa pochi mesi dopo).

La censura[modifica | modifica wikitesto]

Il cantautore, con questo brano, ebbe i primi problemi con la censura: il verso finale «Ad un attimo d'amore che mai più ritornerà» gli fu fatto trasformare in «Ad un abito da sposa primo ed ultimo suo amor», poiché la commissione di censura ritenne che parole che alludevano a contatti fisici fossero da considerarsi immorali.

Nelle interpretazioni successive Modugno cantò sempre la versione originale. Inoltre nei versi veniva detto «chi mai sarà quell'uomo in frac», che fu poi trasformato dallo stesso Modugno in «di chi sarà quel vecchio frac» per dissimulare il suicidio, evitando di sottolineare il contrasto tra l'uomo in frac e il frac nel fiume da solo.

Reincisioni[modifica | modifica wikitesto]

La canzone fu reincisa in seguito 5 volte da Modugno (6 se si considera una versione inedita pubblicata postuma nell'album Io, Domenico Modugno "Inedito").

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Tra le reinterpretazioni sono da ricordare quella incisa dall'amico-nemico Claudio Villa nel 1963 nell'album Claudio Villa canta Modugno, quella realizzata da Enrico Ruggeri, che la incise dapprima dal vivo nel 1984 nell'album Presente e poi, qualche mese dopo, in studio nella compilation Festivalbar 1984. Sempre nel 1984 Luciano Tajoli ne realizza un'apprezzata interpretazione che inserisce nell'album 45 anni con voi Amici miei. Una versione molto particolare viene realizzata nel 1990 dal gruppo napoletano Panoramics. Nel 1994 Milva ne incise una versione nel suo album Café chantant. Nel 2008 il brano viene inciso dal gruppo italiano dei Tiromancino in duetto canoro con i Negramaro. L'ultima incisione in termini temporali risulta quella del 2017 di Michele Fenati nell'album Live in Europe - I poeti della canzone italiana.

E vene 'o sole (o Sole sole sole)[modifica | modifica wikitesto]

Canzone allegra in napoletano che parla del sole, del mare e dell'amore, è uno dei primi e più significativi brani di Modugno in quel dialetto; il testo è di Riccardo Pazzaglia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.dambrosioeditore.it/vecchio-frak-paolo-jachia/
  2. ^ Isabella Bossi Federigotti, Il vecchio frac che amò Edda Ciano, La Lettura, Supplemento culturale del Corriere della Sera del 15 giugno 2014.
  3. ^ Pasquale Sinesio, Trabia: cronaca politico-amministrativa, 1943-1991, Volume 1, Lussografica, 2005. Pagina 114
  4. ^ Maurizio Ternavasio, La leggenda di mister volare. Domenico Modugno, editore Giunti, 2004, pag. 35

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Raimonda Lanza di Trabia Ottavia Casagrande, Mi toccherà ballare, Milano, Feltrinelli 2014 - La vita di Raimondo Lanza di Trabia narrata da figlia e nipote.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica