Vecchio frack/E vene 'o sole

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Vecchio Frack / E vene 'o sole
ArtistaDomenico Modugno
Tipo albumSingolo
Pubblicazionesettembre 1955
Durata6:11
GenerePop
Musica d'autore
EtichettaRCA Italiana A25V 0316 (78 giri); N0316 (45 giri) RCA Camden CP 79 (ristampa del 1960)
Formati78 giri; 45 giri
Domenico Modugno - cronologia

Vecchio frack/E vene 'o sole è il 16° singolo di Domenico Modugno.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Il singolo ebbe leggermente più successo dei precedenti, ma fu soprattutto in seguito che i due brani verranno rivalutati: soprattutto la prima canzone, una delle più amate di Modugno.

Nel 1960 il disco verrà ristampato da una sottoetichetta della RCA Italiana, l'RCA Camden.

Vecchio frack[modifica | modifica wikitesto]

Un brano molto intenso, suonato da Modugno con un accompagnamento di chitarra che funge anche da parte ritmica (battendo la mano sulle corde), è la storia (narrata anche attraverso metafore) di un elegante uomo in frac[1] che a mezzanotte passeggia per le vie deserte di una città e all'alba si è evidentemente suicidato, e chi canta la canzone ignora di quest'uomo chi sia e da dove venga.

Modugno esegue "Vecchio frac" e, mentre canta e fischia, percuote la cassa della chitarra

Come lo stesso Modugno ha raccontato più volte, questa canzone è ispirata alla vicenda del principe Raimondo Lanza di Trabia (marito dell'attrice Olga Villi) che, all'età di 39 anni, nel novembre del 1954, si era suicidato gettandosi da una finestra del secondo piano dell'Hotel Eden di via Ludovisi a Roma[2][3].

Fu la prima delle due canzoni di Modugno in italiano durante il primo periodo RCA (la seconda fu Musetto, incisa pochi mesi dopo).

La censura[modifica | modifica wikitesto]

Il cantautore con questo brano ebbe i primi problemi con la censura, con il verso finale «Ad un attimo d'amore che mai più ritornerà», che gli fu fatto trasformare in «Ad un abito da sposa primo ed ultimo suo amor», poiché la commissione di censura sosteneva che parole che alludessero a contatti fisici erano da considerarsi immorali.

Nelle interpretazioni successive Modugno cantò sempre la versione originale. Inoltre nei versi veniva detto «chi mai sarà quell'uomo in frac», che fu poi trasformato in «di chi sarà quel vecchio frac» per dissimulare il suicidio, evitando di sottolineare il contrasto tra l'uomo in frac e il vecchio frac che galleggia da solo nel fiume nel finale della canzone.

Reincisioni[modifica | modifica wikitesto]

La canzone fu reincisa in seguito 5 volte da Modugno (6 se si considera una versione inedita pubblicata postuma nell'album Io, Domenico Modugno "Inedito").

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Tra le reinterpretazioni sono da ricordare quella incisa dall'amico-nemico Claudio Villa nel 1963 nell'album Claudio Villa canta Modugno, quella realizzata da Enrico Ruggeri, che la incise dapprima dal vivo nel 1984 nell'album Presente, e poi, qualche mese dopo, in studio nella compilation Festivalbar 1984. Nel 2008 il brano viene inciso dal gruppo italiano dei Tiromancino in duetto canoro con i Negramaro. L'ultima incisione in termini temporali, risulta essere effettuata nel 2017 da Michele Fenati nell'album Live in Europe - I poeti della canzone italiana.

E vene 'o sole (o Sole sole sole)[modifica | modifica wikitesto]

Canzone allegra in napoletano che parla del sole, del mare e dell'amore, una delle più significative e tra le prime di Modugno in quel dialetto; il testo è di Riccardo Pazzaglia (mentre Vecchio frac è stata scritta interamente dal cantautore pugliese).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Isabella Bossi Federigotti, Il vecchio frac che amò Edda Ciano, La Lettura,Supplemento culturale del Corriere della Sera del 15 giugno 2014.
  2. ^ Pasquale Sinesio, Trabia: cronaca politico-amministrativa, 1943-1991, Volume 1, Lussografica, 2005. Pagina 114
  3. ^ Maurizio Ternavasio, La leggenda di mister volare. Domenico Modugno, editore Giunti, 2004, pag. 35

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Raimonda Lanza di Trabia Ottavia Casagrande, Mi toccherà ballare, Milano, Feltrinelli 2014 - La vita di Raimondo Lanza di Trabia narrata da figlia e nipote.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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