Ursicino di Ravenna (vescovo)

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Ursicino
vescovo della Chiesa cattolica
Saint Ursicinus of Ravenna mosaic (crop) - Sant'Apollinare in Classe - Ravenna 2016.jpg
Incarichi ricoperti Vescovo di Ravenna dal 533 al 536
Nato  ?
Consacrato vescovo 533
Deceduto 536

Ursicino (... – Ravenna, 536) è stato vescovo di Ravenna dal 533 al 536[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ursicino era rappresentante giuridico della Basilica di Sant'Apollinare in Classe. Ciò è testimoniato da un'iscrizione in latino nel nartece della basilica:

B. Apolenaris Sacerdotis Basilica mandante Ursicino Episcopo a fundamentis Iulianus Argentarius aedificavit ornavit atque dedicavit consecrante Maximiano Episcopo.[2]

Suo predecessore nella carica episcopale di Ravenna fu Ecclesio (vescovo dal 522 al 532/533) cui Ursicino successe probabilmente dopo un periodo di vacanza della sede.

La sua tomba si trova nella Cappella dei Santi Nazario e Celso della Basilica di San Vitale a Ravenna

Raffigurazione in Sant'Apollinare in Classe[modifica | modifica wikitesto]

Nell'abside Sant'Ursicino è raffigurato con i vescovi Severo, Orso ed Ecclesio. Sopra i vescovi pende un diadema fra drappeggi a vela. Ursicino indossa una dalmatica bianca, una pianeta ed un pallio che attestano la sua dignità episcopale. Ai piedi porta speciali calzari, come quelli portati solo dagli appartenenti alle classi più elevate. Nella mano sinistra porta una copia della Bibbia, che è rappresentata con preziose decorazioni. Come era prescritto dal cerimoniale di corte anche presso l'Impero bizantino, egli non tocca direttamente il libro ma lo sostiene con la mano coperta dalla pianeta. Le raffigurazioni risalgono al VI secolo[3].

Intitolazioni[modifica | modifica wikitesto]

In età bizantina fu rinnovata la cinta muraria ravennate. Una delle nuove porte fu intitolata ad Ursicino. Nel tempo il nome è cambiato in Porta Sicina, Porta Sisina, fino ad assumere l'attuale «Porta Sisi».[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questo Ursicino non va confuso con Sant'Ursicino di Ravenna, martire nel 67 sotto l'imperatore Nerone
  2. ^ Ursicinus von Ravenna (Bischof) in: Biographisch-Bibliographisches Kirchenlexikon (BBKL).
  3. ^ Erich Dinkler, Das Apsismosaik von S. Apollinare in Classe, Köln und Opladen 1964, S. 20.
  4. ^ Gian Franco Andraghetti, Aquae Condunt Urbis, Ravenna, Media News, 2007.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Ravenna Successore BishopCoA PioM.svg
Ecclesio
?-532
533-536 Vittore
? - 546