Uropygi

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Uropygi
Mastigoproctus giganteus 0001 L.D.jpg
Mastigoproctus giganteus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Uropygi
Thorell, 1882
Sinonimi

Thelyphonida
O. P-Cambridge, 1872

Famiglie

Gli uropigi (Uropygi Thorell, 1882 ) sono un ordine di artropodi della classe degli Aracnidi.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Hanno un'opistosoma piatto che si allunga con un telson a forma di flagello; sono lunghi circa 2/4 mm, ma il Mastigoproctus giganteus che vive negli Stati Uniti è lungo 7 cm.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Gli uropigi pur non essendo velenosi hanno ghiandole situate vicino l'ano che possono secernere acido acetico come difesa. Occupano habitat caldi e umidi. Restano nascosti di giorno e predano di notte.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Possono trovarsi in aree tropicali e subtropicali escluse Australia ed Europa. Inoltre, si conosce solo una specie proveniente dall’Africa: Etienneus africanus, probabilmente una specie relitta del Gondwana endemica del Senegal, Gambia e Guinea-Bissau. Solitamente scavano tane con i loro pedipalpi, nelle quali trasportano le prede. Possono anche fare tane sotto tronchi, legno marcescente, rocce ed altri detriti naturali. Preferiscono umidità, luoghi scuri ed evitano la luce. Mastigoproctus giganteus, il rappresentante più grande, si trova in zone più aride, incluse Arizona e Nuovo Messico.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Uropygi, su Fossilworks.org. Modifica su Wikidata
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