Upper Barrakka Gardens

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Upper Barrakka Gardens
(MT) Il-Barrakka ta' Fuq
The Upper Barrakka Gardens.jpg
Upper Barrakka Gardens
Ubicazione
StatoMalta Malta
LocalitàLa Valletta
Caratteristiche
TipoParco e giardini
Mappa di localizzazione

Coordinate: 35°53′41.94″N 14°30′43.27″E / 35.894983°N 14.512019°E35.894983; 14.512019

Gli Upper Barrakka Gardens (in maltese: Il-Barrakka ta 'Fuq; originariamente in italiano: Giardini della Baracca Superiore[1] o Giardini della Baracca Nuova[2]) sono un giardino pubblico che si trova a La Valletta sull'isola di Malta. Insieme ai vicini Giardini della Baracca Inferiore (o della Baracca Vecchia) offrono una vista panoramica sul Porto Grande e sulle Tre Città.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I Giardini della Baracca Superiore si trovano nella parte più alta del bastione di San Pietro e Paolo e al livello inferiore si trova la Saluting Battery, una batteria di cannoni che ogni giorno spara a salve alle 12:00 e alle 16:00[3].

I giardini erano stati creati a scopo ricreativo per i Cavalieri Ospitalieri di lingua italiana ma, al termine dell'occupazione francese nel 1800, furono aperti al pubblico. All'interno del parco ci sono diversi monumenti e memoriali in onore di alcune personalità di rilievo del periodo britannico come Gerald Strickland, Thomas Maitland e Winston Churchill e anche una replica della statua Les Gavroches dello scultore maltese Antonio Sciortino di cui l'originale si trova all'interno del Museo nazionale di belle arti della Valletta. Gli archi sulla terrazza del giardino furono costruiti nel 1661 e inizialmente erano coperti da un soffitto che fu rimosso dopo la Rivolta dei sacerdoti del 1775.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (AR) Vittoria De Marco Veneziano, ...sensazioni: Ogni volta che inizia qualcosa, è il momento giusto, Erga Edizioni, 20 giugno 2016, ISBN 978-88-8163-920-5. URL consultato il 5 gennaio 2021.
  2. ^ Achille Ferris, Memorie dell'inclito Ordine gerosolimitano esistenti nelle isole di Malta, Tip. di C. Busuttil, 1881. URL consultato il 5 gennaio 2021.
  3. ^ Visitmalta – Il sito ufficiale del turismo di Malta, Gozo e Comino., su www.visitmalta.com. URL consultato il 16 marzo 2019.

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