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Triopio

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Cnido

Il Triopio, un sottile promontorio della Caria sudoccidentale, era il sito dove coloni dori del Peloponneso avevano fondato Cnido.

Il promontorio era unito al continente da un breve e stretto istmo.

(GRC)

« Οἰκέουσι δὲ καὶ ἄλλοι καὶ Λακεδαιμονίων ἄποικοι Κνίδιοι τῆς χώρης τῆς ςφετέρης τετραμμένης ἐς πόντον, τὸ δὴ Τριόπιον καλέεται, ἀργμένης δὲ ἐκ τῆς Χερσονήσου τῆς Βυβασσίης ἐούσης τε πάσης τῆς Κνιδίης πλὴν ὀλίγης περιρρόου. »

(IT)

« Vi abitavano tra gli altri anche gli Cnidi, coloni degli spartani. Il loro territorio, chiamato Triopio, si protende nel mare e ha inizio dal Chersoneso di Bibasso; tranne una piccola parte, è tutto circondato dal mare »

(Erodoto, Le storie, I 174 2, a cura di Colonna e Bevilacqua, Torino, UTET, 2006.)

Apollo[modifica | modifica wikitesto]

Gli Cnidi avevano consacrato il promontorio ad Apollo a cui erano devoti.

(GRC)

« ἔστι δὲ τὸ Τριόπιον ἅκρα τῆς Κνιδίας προύχουσα, Ἀπόλλωνοσ ἱερόν »

(IT)

« Il Triopio è un promontorio sporgente del territorio di Cnido, sacro ad Apollo »

(Tucidide, La guerra del Peoloponneso, III 35, 2, trad. Ferrari, Milano, BUR, 2004.)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti secondarie
  • Andrew Robert Burn. Storia dell'antica Grecia. Milano, Mondadori, 2005. ISBN 880449025X.
  • Luciano Canfora. Tucidide non esiliato e la testimonianza di Aristotele. Boll. Istituto Filologia Greca, Università di Padova, 1978.
  • Oswald Dilke. Greek and Roman maps. Baltimore, London, The Johns Hopkins university press. ISBN 0801858976.
  • Valerio Massimo Manfredi. Mare greco. Milano, Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-43094-0.
  • Richard Ernest Wycherley. How the Greeks built cities. London, Norton & Co., 1962. ISBN 0393008142.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]