Trattato di Athis-sur-Orge

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Trattato di Athis-sur-Orge
Tipotrattato bilaterale
Firma23 giugno 1305
LuogoAthis-sur-Orge
PartiGrand Royal Coat of Arms of France.svg Regno di Francia
Blason comte-des-Flandres.svg Contea delle Fiandre
FirmatariArms of the Kingdom of France (Ancien).svg Filippo IV di Francia
Coat of Arms of Flanders (according to the Gelre Armorial).svg Roberto III delle Fiandre
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Il trattato di Athis-sur-Orge fu un trattato di pace fra il Regno di Francia e la Contea delle Fiandre, che pose fine alla guerra di Fiandra. Esso fu concluso circa un anno dopo la sconfitta delle forze fiamminghe alla battaglia di Mons-en-Pévèle, il 23 giugno 1305 ad Athis-sur-Orge (oggi Athis-Mons). Firmatari furono il re di Francia, Filippo il Bello, e il conte di Fiandra, Roberto III di Béthune.

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Il trattato comportò dure sanzioni per la città di Bruges (ove ebbe inizio la ribellione fiamminga che diede il via al conflitto).[1]

Le clausole più importanti furono quelle che stabilirono che le città di Lilla, Douai, Orchies (la quale tuttavia fu resa alla contea di Fiandra nel 1370 e ridivenne francese solo nel 1688) e Béthune sarebbero passate sotto il regno di Francia, con la concessione, in cambio, dell'indipendenza delle Fiandre quali feudo francese.

Il trattato pose fine alla guerra tra Francia e Fiandre ma non risolse i problemi esistenti tra le due parti, tanto più che, oltre alle usuali amnistie e liberazioni dei prigionieri, esso previde anche elevati risarcimenti di guerra da parte della popolazione fiamminga.[2]

Il re Filippo inoltre pretese un tributo annuo di 20.000 sterline, che doveva venire poi scambiato con la cessione di terre.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Detlev Arens, Flandern. Das flämische Belgien. DuMont Reiseverlag, 1997, S. 48, ISBN 3770130057.
  2. ^ (DE) Philippe Depreux, Revolte und Sozialstatus von der Spätantike bis zur Frühen Neuzeit. Oldenbourg, München 2008, S. 193, ISBN 3486585843. Online perspectivia.net
  3. ^ (DE) Robert Holtzmann: Wilhelm von Nogaret. Rat und Grossiegelbewahrer Philipps des Schönen von Frankreich. J.C.B. Mohr, Freiburg im Breisgau 1898, S. 152.