Trattato di Aigun

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In giallo i territori ceduti dai cinesi ai russi con il Trattato di Aigun

Il trattato di Aigun (cinese tradizionale: 璦琿條約; pinyin: Àihún'Tiáoyuērusso: Айгунский договор), , fu un trattati stipulati fra il governo della Cina dei Qing e l'Impero russo il 28 maggio 1858.

Nikolay Nikolayevich Muravyov concluse il trattato nella città di Aigun con i rappresentanti della dinastia Qing.

Il trattato di Aigun ha stabilito gran parte del confine moderno tra Russia e Manciuria (ora è conosciuto come Cina nord-orientale). L'impero Russia ha ricevuto oltre 600.000 chilometri quadrati dalla Cina. Il trattato garantiva alla Russia un accesso all'Oceano Pacifico e modificava a favore della Russia il confine con la Cina che ora correva lungo il fiume Amur. Muravyov venne ricompensato con il titolo di conte Amursky (ovvero del fiume Amur).

In seguito il trattato di Aigun verrà modificato con la convenzione di Pechino del 1860 che estendeva i diritti della Russia al e alla parte meridionale del Territorio del Litorale e del Territorio dell'Ussuri. Il trattato di Aigun viene considerato dagli storici uno dei Trattati iniqui, delle convenzioni concluse da alcuni stati dell'Estremo Oriente con le potenze occidentali tra il XIX secolo e i primi anni del XX.