Torre (Pordenone)

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Torre
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaPordenone Pordenone
CittàPordenone-Stemma.png Pordenone
Codice postale33170
Abitanti11 603 ab.
Patronosanti Ilario e Taziano

Coordinate: 45°57′N 12°41′E / 45.95°N 12.683333°E45.95; 12.683333

Torre (Tore in dialetto pordenonese, Tor in friulano[1]) è un quartiere[2] del comune di Pordenone, posto al confine con Cordenons.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Si suddivide in Torre Bassa (o Torre Storica) e Torre Alta (o Torre Nuova). Fino agli anni cinquanta-sessanta, quando era località del comune di Pordenone, alcune zone del quartiere erano identificate popolarmente come borghi: si ricordano "Borgo Parigi" (via F. Baracca), "Borgo Cinese" (via G. Mameli), "Borgo Campagna" (case Martignago).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Torre di Pordenone risale all'epoca romana, con il porto fluviale sul Noncello, le cosiddette Terme Romane (probabilmente delle strutture appartenenti al porto) e il nucleo dell'attuale castello, sede del Museo Archeologico.[3] Il porto già attorno all'anno Mille era ormai inutilizzabile (probabilmente per interramento) e venne ricostruito più a valle, promuovendo lo sviluppo di un originario piccolo nucleo romano-medioevale nell'odierna Pordenone.[4]

Fu una delle prime pievi della diocesi di Concordia ed ebbe una sua chiesa già nel VII secolo; è probabile che il cristianesimo sia stato portato qui direttamente da Aquileia, come indicherebbero i due santi titolari della pieve stessa, i martiri aquileiesi Ilario, secondo vescovo della città, e Taziano, il suo diacono, che subirono il supplizio nel 284.[5] Nel 1970 fu istituita una seconda parrocchia, intitolata a Sant'Agostino, comprendente la parte settentrionale della frazione. Un'ulteriore diminuzione del territorio della pieve si è avuta nel 1973 con la creazione della parrocchia del Beato Odorico da Pordenone.

Torre appartenne per lungo tempo alla Patria del Friuli e fu feudo dei signori di Ragogna, diventando frazione del comune di Pordenone solo nell'Ottocento.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  2. ^ Comune di Pordenone - Statuto
  3. ^ Museo Archeologico del Friuli Occidentale, su comune.pordenone.it. URL consultato il 2-7-2011.
  4. ^ a b Tra l'Europa degli Asburgo e il mare di Venezia, su scuola-lozer.it. URL consultato il 2-7-2011 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2009).
  5. ^ Parrocchia Santi Ilario e Taziano, su diocesi.concordia-pordenone.it. URL consultato il 2-7-2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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