Tombe di Astana

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Coordinate: 42°52′55.2″N 89°31′37.2″E / 42.882°N 89.527°E42.882; 89.527

Panorama delle tombe di Astana.

Le tombe di Astana (cinese: 阿斯塔那古墓, pinyin: Āsītǎnà Gǔmù) sono una serie di tombe sotterranee situate a 6 km dall'antica città di Gaochang, ed a 42 km da Turfan, nello Xinjiang, in Cina. Le tombe vennero usate dagli abitanti di Gaochang per circa 600 anni, dal 200 all'800. Il complesso si estende su circa 10 km2 e contiene oltre 1000 tombe. I diversi lotti destinati a caste e famiglie diverse sono separati con delimitazioni in ghiaia. Grazie all'aridità dell'ambiente molti artefatti si sono conservati in ottimo stato, comprese alcune mummie naturali.

Ritrovamenti[modifica | modifica sorgente]

La scale che conduce ad una tomba sotterranea.
Mummia ben conservata, rinvenuta all'interno di una tomba di Astana.

Ad una tipica tomba si accede tramite una scala in pendenza lunga circa 10 metri. Le tombe non sono molto grandi e solitamente alte solo 2 metri. Alcune contengono al loro interno delle iscrizioni murali. Il morto veniva adagiato su una piccola piattaforma rialzata sul fondo della tomba, circondato dai suoi oggetti personali e da cibi. Le facce venivano coperte con tessuti, alcuni dei quali mostrano motivi tipicamente persiani. Accanto ad ogni corpo veniva posto un piccolo blocchetto di pietra in funzione di cippo funerario, sul quale venivano scritti il nome della persona ed altri dati biografici. Questi cippi si sono rivelati molto utili per la datazione dei reperti trovati nelle tombe.

Nelle tombe sono state trovate sete dipinte e reperti databili alla dinastia Tang.[1][2]

Un nuovo padiglione è stato costruito all'esterno del vecchio cimitero. Al centro è stata posta una grande statua di Fu Hsi e Nüwa, ricostruita in base alle raffigurazioni dei tessuti in seta rinvenuti sui soffitti delle tombe.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Damian Harper, Steve Fallon, Katja Gaskell, China, Lonely Planet, 2005, p. 780, ISBN 1740596870.
  2. ^ The Astana Graves - Underground Museum - China culture

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Peter Hopkirk, Foreign Devils On The Silk Road, John Murray (editore), Londra, 1980
  • Xinjiang Cultural Board, The Ancient City of Gaochang, 高昌故城, Urumqi, Cina, 2005
  • Zhen, Wu: "Hu" Non-Chinese as they appear in the materials from the Astana Graveyard at Turfan. Philadelphia, Pa.: Dep. of Asian and Middle Eastern Studies, Univ. of Pennsylvania, 2002 (Sino-platonic papers ; 119)
  • Lavoro di Aurel Stein nel Digital Archive of Toyo Bunko Rare Books (engl.)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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