Toilette alla turca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Toilette alla turca in Francia.

Una toilette alla turca è un tipo di latrina costituito da un vaso sanitario appiattito (vaso alla turca) posto al livello del pavimento e privo di coperchio[1], caratterizzato generalmente da due pedane rialzate e da un foro di scarico centrale[2][3]. Il vaso può essere di vari materiali, quali per esempio maiolica, ghisa o porcellana, e per utilizzarlo ci si accoscia su di esso[2][4]. È comune soprattutto in Asia e in Europa[5], negli edifici collettivi o nei luoghi pubblici (per esempio caserme, scuole o stazioni ferroviarie)[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione che mostra come venissero utilizzate le latrine alla turca dai Romani, Ostia antica

Alcuni studi hanno identificato nella posizione accosciata la posizione naturale per l'uomo nell'espletare le funzioni corporee[6][7]. Il vaso sanitario con sciacquone fu introdotto e perfezionato dagli inventori britannici Alexander Cumming e Joseph Bramah tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo[8]; fino a quel momento le persone comuni erano solite assumere la posizione accosciata per le attività di minzione e defecazione, mentre i vasi che prevedevano la posizione seduta erano a disposizione solamente della nobiltà o utilizzate in situazioni particolari, come nel caso delle persone disabili. Nell'Antica Roma, per esempio, le persone utilizzavano le latrine accovacciandovisi sopra, mentre la toga garantiva un minimo di privacy[9]. A partire dall'Ottocento, i vasi sanitari simili a quelli utilizzati oggi furono messi a disposizione di tutti, in modo da garantire lo stesso livello di dignità anche alle persone meno abbienti. Dalla Gran Bretagna essi di diffusero anche nel resto dell'Europa occidentale, così come in Australia e in Nord America, e nel giro di pochi decenni la maggior parte del mondo industrializzato adottò il vaso sanitario con sciaquone[6].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

A differenza dei vasi sanitari con sciacquone, i vasi alla turca non sono muniti di un proprio sifone ma, essendo generalmente installati in serie di più elementi, essi sono collegati a un collettore di scarico al quale viene assegnato un unico sifone[10]. Il vaso può essere di vari materiali, quali per esempio maiolica, ghisa o porcellana[2][4], mentre la parte a contatto con le scarpe è in materiale antigraffio[11]. Affinché non si verifichino infiltrazioni, tra il sanitario e il pavimento viene generalmente inserito del materiale di tenuta, ad esempio una lastra di piombo[10][11]. I vasi alla turca moderni hanno solitamente una forma rettangolare, di una grandezza compresa tra i 500 x 600 mm² e i 650 x 700 mm²[11].

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Cartello che spiega il modo corretto di utilizzare una toilette alla turca

Si può considerare la turca una variante dell'orinatoio, che è più comodo per gli uomini che debbano urinare in piedi, ma entrambi possono essere usati a questo scopo. Non c'è nessuna differenza tra la defecazione e l'urinazione accosciata. L'utente si posiziona in piedi davanti alla turca e abbassa i pantaloni (alza, in caso di una gonna) e le mutande fino alle ginocchia. Poi si accoscia sul buco, il più vicino possibile alla parte anteriore, dato che gli escrementi tendono a cadere sul bordo posteriore del ricettacolo se ci si accuccia troppo indietro[12]; per questo motivo, in molte toilette pubbliche giapponesi, è presente un cartello che rammenta di «fare un altro passo avanti»[13][14]. Dato che mantenere la posizione accosciata può risultare difficile[12], molti utenti tendono ad aggrapparsi alle tubature davanti a loro per mantenere l'equilibrio[13]. Per evitare ogni potenziale incidente imbarazzante mentre si defeca, molti utenti decidono di spogliarsi completamente la parte inferiore del corpo e appendere gli abiti su un gancio prima di assumere la posizione[12][13].

Possibili benefici nell'utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

All'uso abituale della toilette alla turca sono attribuiti alcuni benefici per la salute[15]: studi affermano infatti che la posizione accosciata aiuti i muscoli della zona pelvica femminile, riducendo le probabilità di incontinenza[16]. Sembra anche che questa posizione rafforzi le anche e migliori la respirazione e la concentrazione, e che renda possibile il regolare traffico fecale, abbassando il rischio di contrarre il cancro al colon[17]. Prendere e mantenere questa posizione in modo regolare può anche aiutare a mantenere le articolazioni del ginocchio flessibili[18]. Alcuni studi infine individuano nell'assumere tale posizione un trattamento efficace e non invasivo per le emorroidi[19].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ vaso, su sapere.it. URL consultato il 3 giugno 2014.
  2. ^ a b c d Turco, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 29 novembre 2014.
  3. ^ tùrco, su sapere.it. URL consultato il 3 giugno 2014.
  4. ^ a b turco, su dizionari.repubblica.it. URL consultato il 3 giugno 2014.
  5. ^ (EN) Squat toilets in Rochdale shopping centre, in BBC News. URL consultato il 3 giugno 2014.
  6. ^ a b IsbitHistorical Background.
  7. ^ Grossberg, Nelson e Treichler, 1992, p. 542.
  8. ^ Singer, 1958, pp. 507-508.
  9. ^ IsbitToilets from Ancient Times.
  10. ^ a b Zinna, pp. 830-831.
  11. ^ a b c Le caratteristiche principali degli apparecchi sanitari, su infoimpianti.it. URL consultato il 29 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2014).
  12. ^ a b c (EN) Brooke Schoenman, A Woman's Guide to Using Squat Toilets, su gobackpacking.com, 9 aprile 2012. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  13. ^ a b c Washiki il water tradizionale giapponese, su nihonjapangiappone.com. URL consultato il 5 gennaio 2014 (archiviato il 25 novembre 2017).
  14. ^ (EN) Japanese Toilets, su japan-guide.com. URL consultato il 2 gennaio 2014 (archiviato il 19 agosto 2018).
  15. ^ IsbitPrevention and treatment.
  16. ^ (EN) Lim Tai Wei, A Study of Japanese Toilets, World Toilet Organization. URL consultato il 5 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2006).
  17. ^ (EN) Eric J. Jacobs e Emily White, Constipation, laxative use, and colon cancer among middle-aged adults (abstract), in Epidemiology, vol. 9, nº 4, luglio 1998, pp. 385-391, PMID 9647901. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  18. ^ (EN) Saeed Rad, Impact of Ethnic Habits on Defecographic Measurements, Archives of Iranian Medicine. URL consultato il 30 aprile 2014.
  19. ^ (EN) Christine Dimmer, Brian Martin, Noeline Reeves e Frances Sullivan, Squatting for the Prevention of Haemorrhoids?, in Townsend Letter for Doctors & Patients, nº 159, ottobre 1996, pp. 66-70, ISSN 1059-5864 (WC · ACNP). URL consultato il 5 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Jonathan Isbit, Health Benefits of the Natural Squatting Position (Nature's Platform). URL consultato il 3 giugno 2014.
  • (EN) Lawrence Grossberg, Cary Nelson e Paula A. Treichler, Cultural Studies, Psychology Press, 1992, ISBN 0415903459.
  • (EN) Christiane Singer et al., The Industrial Revolution, 1750-1850, in A History of Technology, vol. IV, Oxford Clarendon Press, 1958, ISBN non esistente.
  • Nino Zinna, Manuale degli impianti idrotermosanitari, Tecniche Nuove, ISBN 8848165028.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Architettura Portale Architettura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di architettura