Toilette alla turca

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Toilette alla turca in Francia.

Una toilette alla turca è un tipo di latrina costituito da un vaso sanitario appiattito (vaso alla turca) posto al livello del pavimento e privo di coperchio[1], caratterizzato generalmente da due pedane rialzate e da un foro di scarico centrale[2][3]. Il vaso può essere di vari materiali, quali per esempio maiolica, ghisa o porcellana, e per utilizzarlo ci si accoscia su di esso[2][4]. È comune soprattutto in Asia e in Europa[5], negli edifici collettivi o nei luoghi pubblici (per esempio caserme, scuole o stazioni ferroviarie)[2].

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione che mostra come venissero utilizzate le latrine alla turca dai Romani, Ostia antica.

Alcuni studi hanno identificato nella posizione accosciata la posizione naturale per l'uomo nell'espletare le funzioni corporee[6][7]: fino all'introduzione e al perfezionamento del vaso sanitario con sciacquone ad opera degli inventori britannici Alexander Cumming e Joseph Bramah tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo[8], le persone comuni erano quindi solite assumere la posizione accosciata quando erano in bagno, mentre i vasi sui quali ci si sedeva come su una sedia erano a disposizione solamente della nobiltà o utilizzate in situazioni particolari, come nel caso delle persone disabili. Uno dei primi esempi è possibile trovarlo nelle latrine dell'Antica Roma, dove le persone utilizzavano le toilette alla turca accovacciandovisi sopra, con la toga che garantiva un minimo di privacy[9]. Dall'Ottocento i vasi sanitari simili a quelli utilizzati oggi furono messi a disposizione di tutti, in modo da garantire lo stesso livello di dignità anche alle persone meno abbienti. Il resto dell'Europa occidentale, così come l'Australia e il Nord America, non voleva apparire meno civilizzata della Gran Bretagna, e per questo motivo nel giro di pochi decenni la maggior parte del mondo industrializzato adottò il vaso sanitario utilizzato dalla nobiltà[6].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

A differenza dei vasi sanitari con sciacquone, i vasi alla turca non sono muniti di un proprio sifone ma, essendo generalmente installati in serie di più elementi, essi sono collegati a un collettore di scarico al quale viene assegnato un unico sifone[10]. Il vaso può essere di vari materiali, quali per esempio maiolica, ghisa o porcellana[2][4], mentre la parte a contatto con le scarpe è in materiale antigraffio[11]. Affinché non si verifichino infiltrazioni, tra il sanitario e il pavimento viene generalmente inserito del materiale di tenuta, ad esempio una lastra di piombo[10][11]. I vasi alla turca moderni hanno solitamente una forma rettangolare, di una grandezza compresa tra i 500 x 600 mm² e i 650 x 700 mm²[11].

Possibili benefici nell'utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

All'uso abituale della toilette alla turca sono attribuiti alcuni benefici per la salute[12]: studi affermano infatti che la posizione accosciata aiuti i muscoli della zona pelvica femminile, riducendo le probabilità di incontinenza[13]. Sembra anche che questa posizione rafforzi le anche e migliori la respirazione e la concentrazione, e che renda possibile il regolare traffico fecale, abbassando il rischio di contrarre il cancro al colon[14]. Prendere e mantenere questa posizione in modo regolare può anche aiutare a mantenere le articolazioni del ginocchio flessibili[15]. Alcuni studi infine individuano nell'assumere tale posizione un trattamento efficace e non invasivo per le emorroidi[16].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ vaso, sapere.it. URL consultato il 3 giugno 2014.
  2. ^ a b c d Turco, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 29 novembre 2014.
  3. ^ tùrco, sapere.it. URL consultato il 3 giugno 2014.
  4. ^ a b turco, La Repubblica, dizionari.repubblica.it. URL consultato il 3 giugno 2014.
  5. ^ (EN) Squat toilets in Rochdale shopping centre, in BBC News. URL consultato il 3 giugno 2014.
  6. ^ a b IbsitHistorical Background.
  7. ^ Grossberg, Nelson e Treichler, 1992, p. 542.
  8. ^ Singer, 1958, pp. 507-508.
  9. ^ IbsitToilets from Ancient Times.
  10. ^ a b Zinna, pp. 830-831.
  11. ^ a b c Le caratteristiche principali degli apparecchi sanitari, su Infoimpianti.it. URL consultato il 29 novembre 2014.
  12. ^ IbsitPrevention and treatment.
  13. ^ (EN) Lim Tai Wei, A Study of Japanese Toilets, World Toilet Organization. URL consultato il 5 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2006).
  14. ^ (EN) Eric J. Jacobs e Emily White, Constipation, laxative use, and colon cancer among middle-aged adults (abstract), in Epidemiology, vol. 9, nº 4, luglio 1998, pp. 385-391, PMID 9647901. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  15. ^ (EN) Saeed Rad, Impact of Ethnic Habits on Defecographic Measurements, Archives of Iranian Medicine. URL consultato il 30 aprile 2014.
  16. ^ (EN) Christine Dimmer, Brian Martin, Noeline Reeves e Frances Sullivan, Squatting for the Prevention of Haemorrhoids?, in Townsend Letter for Doctors & Patients, nº 159, ottobre 1996, pp. 66-70, ISSN 1059-5864 (WC · ACNP). URL consultato il 5 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Jonathan Ibsit, Health Benefits of the Natural Squatting Position, Nature's Platform. URL consultato il 3 giugno 2014.
  • (EN) Lawrence Grossberg, Cary Nelson e Paula A. Treichler, Cultural Studies, Psychology Press, 1992, ISBN 0415903459.
  • (EN) Christiane Singer et al., The Industrial Revolution, 1750-1850, in A History of Technology, vol. IV, Oxford Clarendon Press, 1958, ISBN non esistente.
  • Nino Zinna, Manuale degli impianti idrotermosanitari, Tecniche Nuove, ISBN 8848165028.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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