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Tigranocerta

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Tigranocerta (armeno: Տիգրանակերտ, Tigranakert; armeno occidentale: Dikranagerd; latino: Tigranocerta) era una città nei pressi dell'attuale Silvan, Turchia, a est di Diyarbakır.

Fondata dal re armeno Tigrane II nel I secolo a.C. (attorno al 78 a.C.), Tigranocerta divenne nuova capitale del regno d'Armenia[1] perché era posta in una posizione più centrale all'interno dei confini della regione. Per creare questa città, Tigrane fece migrare molti dei suoi sudditi affinché ne diventassero i nuovi abitanti. L'Armenia a quel tempo si espandeva ad est fino al Mar Caspio e ad ovest fino alla Cappadocia ed a sud fino in Giudea, nella regione circondata da quello che in seguito sarebbe diventato il Krak dei Cavalieri. Una armata romana al comando di Lucio Licinio Lucullo sconfisse Tigrane alla battaglia di Tigranocerta intorno al 69 a.C., a cui seguì il saccheggio della capitale, e alla liberazione della sua popolazione che venne inviata nuovamente nelle loro città e villaggi d'origine.

Tigranocerta era un centro importante della cultura armena del tempo e fu la patria degli Armeni fino ai genocidi perpetrati contro questa popolazione nel XIX secolo e al genocidio armeno del 1915, quando venne costretta ad abbandonare la città e sostituita da coloni curdi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Appiano, Guerre mitridatiche, 67.
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