The Mask

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The Mask
The Mask film.jpeg
The Mask, interpretato da Jim Carrey, nel film The Mask - Da zero a mito
Universo The Mask
Lingua orig. Inglese
Alter ego Stanley Ipkiss
Autori
Editore Dark Horse Comics
1ª app. maggio 1989
1ª app. in Mayhem n. 1
Editore it. Panini Comics
Interpretato da Jim Carrey
Voce italiana Pino Quartullo
Specie Umana
Sesso Maschio
Etnia Caucasica
Professione Bancario
Poteri Quando indossa la maschera:
  • Capacità fisiche sovrumane
  • Invulnerabilità fisica quasi totale
  • Capacità di controllare e alterare la temperatura del suo corpo
  • Corpo elastico
  • Assumere l'aspetto di altre persone

The Mask è un personaggio dei fumetti della Dark Horse, creato nel 1989 da John Arcudi (testi) e Doug Mahnke (disegni) sulle pagine della rivista Mayhem. I prodromi del personaggio, tuttavia, sono presenti in The Masque, creato da Mike Richardson (soggetto) e da Mark Badger (sceneggiatura e disegni), pubblicato sempre dalla Dark Horse. Il debutto di questa prima versione è in Dark Horse Presents n. 10 (settembre 1987).

La popolarità del personaggio è aumentata a dismisura grazie al film del 1994 The Mask - Da zero a mito, con Jim Carrey e Cameron Diaz, che ha generato una serie televisiva animata (The Mask), trasmessa per la prima volta su Canale 5 all'interno del contenitore Bim Bum Bam, e successivamente su Italia 1 e su Boing, e un sequel cinematografico (The Mask 2, in originale Son of the Mask).

La storia racconta di una maschera magica che conferisce a chiunque la indossi invulnerabilità fisica e numerosi poteri che violano qualunque legge della fisica e della realtà (ad esempio l'abilità di estrarre oggetti utili dall'aria), ma diminuisce le inibizioni del suo portatore e ne amplifica le parti represse della sua personalità.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

In tutte le versioni, la storia ruota attorno a una maschera magica che dà a chiunque la indossi un potere illimitato e un aspetto alterato, caratterizzato da una faccia verde e da grossi denti cavallini, oltre che da sgargianti abiti anni '40. La maschera permette la manifestazione dei pensieri e delle fantasie dell'indossatore, garantendogli invulnerabilità fisica, forza sovraumana, velocità, potere di alterare la realtà in una varietà di modi distruttivi, ma anche perdita di sanità mentale e inibizione di autocontrollo. Il tutto è ispirato ai personaggi Joker e Creeper della serie di Batman, oltre che al romanzo Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson.[1]

Contrariamente alla più famosa versione cinematografica, nelle storie a fumetti originali i personaggi che indossano la maschera diventano antieroi pericolosi e crudeli, e nel peggiore dei casi anche criminali con tendenze ultraviolente. Il primo ad indossarla è Stanley Ipkiss: nel fumetto originale è un vero disadattato sociale, con probabili turbe psichiche di tipo paranoico e tendente alla depressione. La maschera lo trasforma in un criminale folle e sanguinario, un assassino senza scrupoli dedito agli omicidi più shockanti e disturbanti che possano venire in mente (fra le altre cose uccide un meccanico infilandogli dal busto al cranio un silenziatore per motori). La maschera influisce anche sul suo modo di comportarsi nella vita reale, tanto da arrivare a stilare una lista di persone che dovranno essere uccise per essere state irrispettose nei suoi confronti, per averlo denigrato e imbarazzato.

Nel film e nella serie animata, Ipkiss si discosta molto da come rappresentato nel fumetto; qui infatti è un bancario generoso, ingenuo e sfortunatissimo, e contrariamente al fumetto, la maschera lo rende un buffo e malizioso supereroe simpatico e positivo, oltre che sfumeggiante, travolgente, esagerato e scanzonato. Lo stesso vale per il protagonista del sequel, The Mask 2, Tim Avery. Inoltre, mentre nel fumetto la maschera è di origine vudù, nel film è stata creata dal malvagio dio norvegese Loki. Quest'ultimo appare nel sequel dove, sotto l'ordine del potente padre Odino, deve recuperare il noto artefatto prima che procuri altri guai sulla terra. In sostanza, mentre nei fumetti originali chi indossa la maschera diventa malvagio o praticamente tale, nei film la malvagità della trasformazione finale è direttamente proporzionale a quella dell'indossatore.

Nei fumetti il personaggio era identificato come Testone (Big Head); divenne noto come The Mask dopo l'uscita del primo film e della serie animata.

Pubblicazioni originali[modifica | modifica wikitesto]

Copertina del primo numero della seconda edizione italiana

Storie principali[modifica | modifica wikitesto]

  • The Mask
  • The Mask Returns
  • The Mask Strikes Back
  • The Mask: The Hunt for Green October
  • The Mask: World Tour
  • The Mask: Southern Discomfort
  • The Mask: Toys in the Attic
  • The Night Before Christmask
  • The Mask: Virtual Surreality

Crossover[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni in lingua italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia le prime quattro storie di The Mask sono state stampate per la prima volta nei primi quattro numeri della collana Hyperion della Star Comics (1992-1993), nella versione bianco e nera originale presente su Mayhem. Successivamente le storie sono state ristampate a colori, insieme al resto della miniserie The Mask e The Mask Returns, dalla Marvel Italia in 5 numeri spillati da edicola nel 1995, più uno brossurato (il numero 0) contenente la versione a fumetti del film.

Nel 1998 e 2001 la Play Press ha pubblicato i due crossover Lobo/Mask (in due albi) e Joker/Mask.

Infine, nell'aprile 2010 le prime due miniserie sono state ristampate insieme a The Mask Strikes Back in un volume unico a colori dal titolo The Mask Omnibus - Verde e rognoso dalla casa editrice Comma 22[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mark Richardson, "Introduction: Behind the Mask", The Mask: The Collection', Dark Horse Comics, agosto 1993, ISBN 1-87857-450-7
  2. ^ The Mask sul sito di Comma 22

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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