Tara (metrologia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La tara (dall'arabo: طرح ovvero ṭarḥ e cioè "detrazione"[1]) o peso a vuoto o peso tara, è la parte di peso di una merce, rappresentata specialmente dall'imballaggio, dall'involucro, o dal veicolo che la trasporta, che si detrae dal peso lordo per avere il peso netto della merce stessa.

Definizioni[modifica | modifica sorgente]

Nei contratti di compravendita la tara può essere definita come:

  • Tara reale (oppure come tara effettiva o netta) quando corrisponde all'effettivo peso dell'imballaggio;
  • Tara legale o ufficiale[2], se fissata dalla legge (ad esempio come nelle tariffe doganali[2]);
  • Tara naturale, quella in cui si tiene conto della riduzione convenzionale di peso per certe merci (animali, cacciagione, ecc.) al fine di determinare il peso netto cui è riferito il prezzo;
  • Tara convenzionale, tara d'uso o presunta, se determinata di comune accordo tra le parti o in base ad usi e consuetudini con lo scopo di evitare la pesatura delle merci;
    • In tal caso può essere definita come tara fissa, se è in base a un dato peso per ogni unità d'imballaggio, o tara percentuale, se in percentuale sul peso lordo.
  • Tara scritta o tara di origine, quando sia determinata dal primo venditore e impressa sull'imballaggio, rimanendo ferma in tutte le successive rivendite;
  • Tara media, quando, trattandosi di merci spedite in diversi tipi di imballaggio, si procede al suo calcolo attribuendo un peso medio a ciascun imballaggio.
  • Tara per merce, quando nella vendita non è detratta ma è fatta pagare all'acquirente come se fosse merce.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cfr. il lemma "tara" sul dizionario della Treccani.
  2. ^ a b Cfr. il lemma "tara" sull'enciclopedia Sapere

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]