Tappeti di segatura

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I tappeti di segatura sono dei manufatti artistici tradizionali creati in occasione della festività religiosa del Corpus Domini in diverse parti del mondo usando della segatura (legno triturato) colorata.

I tappeti variano variano in lunghezza e in larghezza, oltre che nella scelta dei disegni.

La segatura colorata si ottiene partendo dalla segatura naturale alla quale viene aggiunto il colore in polvere mescolato ad acqua. Una volta che la segatura è asciutta per poterla stendere sul suolo è necessario l'utilizzo dello "staccio", cioè uno strumento di forma rettangolare dotato di una rete metallica a fori molto piccoli, attraverso i quali la segatura scende in modo omogeneo, così da non creare né buchi né avvallamenti. Per poter realizzare i vari disegni occorre che la segatura una volta filtrata dallo staccio venga posata sullo "stampo" che altro non è che un pannello di legno compensato intagliato secondo la figura che si vuole creare. La segatura colorata adeguatamente "stacciata" passa attraverso i buchi dell'intaglio dello stampo, una volta che quest'ultimo viene alzato rimarrà il disegno.

Tappeti di segatura nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Antigua[modifica | modifica wikitesto]

Antigua è una città del Guatemala; qui si realizzano gli alfombras de aserrin, ossia tappeti di segatura, e che risalgono a una tradizione che affonda le sue radici nel periodo dell'occupazione coloniale del Guatemala.

Calatafimi[modifica | modifica wikitesto]

A Calatafimi il tappeto di segatura domina la navata centrale della Chiesa di San Michele con la sua maestosità (circa 6 x 9 metri) realizzato con segatura colorata, sabbia bianca e sale grosso. Il tappeto è realizzato dall'Associazione Culturale Calatafimi e la tradizione è nata negli anni cinquanta ad opera di Monsignore Diego Taranto. Durante la Festa del Corpus Domini, si possono ammirare oltre ai tappeti di segatura anche le tradizionali “vampariate” (tradizionali falò allestiti dai giovani).

Camaiore[modifica | modifica wikitesto]

Camaiore si trova in provincia di Lucca in Toscana; la documentazione in nostro possesso per la festa religiosa del Corpus Domini risale al 1495, dove viene ricordata nel libro delle spese per il consumo delle torce usate in questa solenne cerimonia, tutta via si può ritenere che una festa religiosa di tale importanza si fosse svolta anche precedentemente ma noi ne conserviamo memoria. Un principio di decorazione delle strade in occasione di tale festa lo avremo solo a partire dal 6 giugno del 1844 quando partecipò il duca Carlo Ludovico di Borbone per il quale il popolo si organizzò per abbellire il percorso della processione con i tappeti alle finestre e dei fiori per terra, l’introduzione dei tappeti di segatura veri e propri come li conosciamo noi oggi, risale alla permanenza dei Borboni di Parma a Camaiore, questa nuova introduzione scanso definitivamente la precedente usanza dei tappeti di fiori e mortella (pianta profumata) non prima di un lungo periodo in cui queste due forme d’arte si mescolavano a vicenda, come ci racconta Vincenzo Tabarrani nel 1930 “le strade sono tappezzate di Mortella e di Timo boschereccio e di tratto in tratto si ammirano tra il verde disegni fatti con tintura di legno variamente colorata” . Quindi i tappeti di Pula così viene chiamata la segatura nel dialetto locale, fanno la loro apparizione sul panorama culturale di Camaiore già negli anni ’30. La tradizione dei tappeti di segatura si consolida a partire dai primi anni 60, quando i "tappetari" ossia coloro che realizzano il tappeto, simpatizzanti dei due più importanti gruppi politici del momento (partito comunista e democrazia cristiana) si sfidavano realizzando opere di incredibile lunghezza, addirittura oltre i cento metri ciascuno e di grande varietà cromatica sebbene utilizzassero ancora forme geometriche piuttosto semplici. Inseguito si avrà un importante evoluzione tecnica iniziata dagli anni 70 e 80 dove, accanto al forte impatto visivo dato dalla lunghezza e dai colori utilizzati, si inserisce il gusto artistico e la maestria tecnica dei migliori artisti locali, capaci di sviluppare capolavori della pittura antica e opere di vario genere legati a temi di attualità. Lo sviluppo tecnico e artistico e poi cresciuto fino ai giorni nostri di pari passo alla partecipazione attiva dei cittadini: oggi si contano 14 gruppi che ogni anno si cementano nella realizzazione di opere lunghe fino a 35 metri ciascuna, tappezzando per poche ore tutte le vie del centro storico camaiorese. Il lavoro di questi ha una lunga preparazione, dopo aver scelto il tema i vari gruppi incominciano facendo il bozzetto del loro tappeto, poi passano alla segatura si usa solitamente il legno di pioppo ma anche di pino o abete perché è più facile da reperire in quei luoghi e meno costosa. Qualche giorno prima vengono tracciati i limiti del tappeto che sono 2 metri di larghezza e 35 di lunghezza vengono tirate delle corde e con un gessetto vengono delimitate le estremità così che rimane la traccia una volta levato la corda, poi quando sulla strada si trovano dei piccoli buchi questi vengono riempiti con segatura naturale cioè senza colore in modo da far cadere la segatura colorata su una superficie che sia il più uniforme possibile. Dal 1983 il Comune di Camaiore ha delineato regole precise sulle tecniche da usare, la lunghezza e il materiale che deve essere solo e soltanto segatura. La processione avviene all'interno del centro storico di Camaiore in Via Vittorio Emanuele dove la mattina i confratelli della compagnia del SS. Sacramento sfilano in processione con un baldacchino che è lo stesso dal 1800 secondo l’usanza introdotta dagli statuti.

Elche[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune spagnolo di Elche de la Sierra, nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia, dal 1964 si rinnova la tradizione di realizzare gli alfombras de serrin (tappeti di segatura) lungo tutto il tragitto percorso dalla processione liturgica che si svolge in occasione della solennità cattolica.

Nel 1964 gli abitanti di Elche de la Sierra (Albacete) crearono a sorpresa un tappeto di schegge colorate lungo il percorso della processione del Corpus Domini. Da allora questa bella tradizione è stata mantenuta. I primi a fare questo tappeto furono Carcelen Francisco, con la partecipazione del parroco Don Daniel Potamius, e l'aiuto di gruppi di cristianità, colorò la segatura e la nascosero in modo da sorprendere tutta la città. Nel 1994 tappeti di segatura sono stati dichiarati di interesse turistico regionale, ciò ha incrementato la competitività tra gli alfombristas, che ogni anno si sfidano a creare un tappeto sempre più spettacolare.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]