Taipei Cinese

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Bandiera olimpica di Taipei Cinese

Taipei Cinese (中華臺北S; in inglese Chinese Taipei; in italiano, correntemente, anche Cina Taipei[1]) è il nome dal 1979 ufficialmente usato dalla Repubblica di Cina nelle competizioni sportive in luogo di Taiwan. Tale uso fu esteso in seguito in altri ambiti al fine di evitare incidenti diplomatici con la Repubblica popolare cinese, nome ufficiale della Cina continentale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In occasione della riunione di Nagoya (Giappone) del Comitato Olimpico Internazionale dell'ottobre 1979, l'allora presidente del CIO, il britannico Lord Michael Killanin dovette gestire la questione diplomatica dell'ingresso della Cina ai giochi olimpici, dai quali fin dalla nascita del Paese era esclusa; Killanin elaborò una soluzione di compromesso trovando per Taiwan il nome di Taipei Cinese[2] che tuttavia non piacque ai dirigenti taiwanesi[2] benché il termine Cinese non fosse stato inteso con connotazione di appartenenza nazionale ma culturale; vibrate proteste da parte del governo dell'isola riguardarono anche il divieto di utilizzare la propria bandiera e il proprio inno nazionale ai giochi[3].

In ragione di ciò Taiwan adottò un'apposita bandiera bianca con un fiore di méi (prunus mume) dai contorni blu, bianco, rosso a 5 petali, che racchiude al suo interno due stemmi: sopra il cielo blu con un sole bianco, emblema del paese, e sotto quello che riguarda la competizione a cui la rappresentativa partecipa.

L'utilizzo del termine è stato presto esteso anche ai rappresentanti taiwanesi in contesti quali concorsi di bellezza (Miss Universo, Miss Chinese International) e organismi internazionali (Convention du Mètre e Organizzazione mondiale della sanità).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Taiwan in "Atlante Geopolitico", in Atlante geopolitico, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012-2015. URL consultato il 6 agosto 2021.
  2. ^ a b Cina alle Olimpiadi: la decisione è praticamente certa (PDF), in l'Unità, 26 ottobre 1979, p. 12. URL consultato il 9 giugno 2021.
  3. ^ Taiwan, forti proteste, in La Stampa, 28 novembre 1979, p. 25. URL consultato il 9 giugno 2021.

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