Tabula Bantina

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La Tabula Bantina è il più importante reperto mai rinvenuto sulla lingua degli Osci, popolazione indo-europea dell'Italia antica, stanziata in Campania e in parte della Basilicata verso l'VIII secolo a.C.

La Tabula fu trovata nel 1790 sul monte Montrone, nel territorio di Oppido Lucano (Comune lucano in Provincia di Potenza), tra i resti di un'antichissima tomba. È costituita da una lastra di bronzo divisa in tre pezzi ed in alcuni frammenti. Datata forse tra il 150 a.C. e il 100 a.C., ha incisioni grafiche su ambedue le facciate.

Da una parte vi è lo statuto bantino, una legge municipale dell'antica città di Bantia (l'attuale Banzi in provincia di Potenza), del cui municipio faceva parte anche Oppido. È scritto in lingua osca ma con caratteri latini. Sull'altra facciata è inciso un plebiscito, una legge di Roma, in lingua latina. Alcuni frammenti sono conservati nei musei archeologici di Napoli e Venosa.

Dinu Adameșteanu riteneva che il testo osco, almeno per il frammento conservato in Lucania, fosse in realtà una traduzione di un testo originale in lingua latina, redatta da qualcuno che non padroneggiava perfettamente la lingua osca.

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