Stazione di Sillavengo

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Sillavengo
stazione ferroviaria
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàSillavengo
Coordinate45°31′16.78″N 8°26′42.09″E / 45.521328°N 8.445024°E45.521328; 8.445024Coordinate: 45°31′16.78″N 8°26′42.09″E / 45.521328°N 8.445024°E45.521328; 8.445024
Lineeferrovia Biella-Novara
Caratteristiche
TipoFermata in superficie, passante
Stato attualeSenza traffico
Attivazione1939
Binari1

La stazione di Sillavengo è una fermata ferroviaria della linea Biella-Novara al servizio dell'omonimo comune e priva di traffico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fermata di Sillavengo sostituì l'analogo impianto posto nelle adiacenze servito fra il 1884 e il 1933 lungo la tranvia Vercelli-Biandrate-Fara. Inaugurata assieme al resto della linea il 18 maggio 1939, diventò tuttavia operativa solo dal 20 luglio 1940[1] a causa della necessità di completare alcuni impianti[2] e dell'assenza del materiale rotabile[3].

Il 21 gennaio 1961, in anticipo rispetto alla naturale scadenza della concessione alla Società Ferrovia Biella Novara (SFBN) che aveva fino ad allora esercito la linea, la stessa venne incorporata nella rete statale e l'esercizio degli impianti fu assunto dalle Ferrovie dello Stato[4].

Il programma di profondo rinnovamento avviato nel 1991 richiese la chiusura della linea per molti mesi: la riapertura all'esercizio avvenne il 19 giugno dell'anno successivo[5].

Dal 2000 la gestione dell'intera linea, e con essa quella della fermata di Sillavengo, passò in carico a Rete Ferroviaria Italiana la quale ai fini commerciali classifica l'impianto nella categoria "Bronze"[6].

Dal 15 dicembre 2013 la fermata non risulta più ad essere servita da alcun traffico, a causa di poca utenza e della necessità di ridurre i tempi di percorrenza sulla linea[7]. L'impianto resta tuttavia formalmente attivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Ballatore, Storia delle ferrovie in Piemonte, Il Punto, Torino, 2002, pp 165-166. ISBN 978-88-88552-00-2.
  2. ^ FENIT 1946 1996, Roma, Ed. FENIT, 1996.
  3. ^ Nico Molino, 7 automotrici da Biella a Novara, in I Treni Oggi, n. 48, marzo 1985, pp. 18-24.
  4. ^ Ordine di Servizio n. 1 del 1961
  5. ^ Notizia su Tutto treno, n. 46, settembre, p. 7.
  6. ^ www.rfi.it, Stazioni del Piemonte, su rfi.it. URL consultato il 19 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2013).
  7. ^ LA STAMPA - Fra Biella e Novara soppresse 5 stazioni: c'è anche Ghislarengo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]