Stazione di Casaleggio

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Casaleggio
stazione ferroviaria
Stazione Casaleggio - lato strada.jpg
Stazione lato strada
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàCasaleggio Novara
Coordinate45°29′28.32″N 8°29′25.22″E / 45.4912°N 8.49034°E45.4912; 8.49034Coordinate: 45°29′28.32″N 8°29′25.22″E / 45.4912°N 8.49034°E45.4912; 8.49034
Lineeferrovia Biella-Novara
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante
Stato attualeIn uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1939
Binari2

La stazione di Casaleggio è una stazione ferroviaria della linea Biella-Novara al servizio dell'omonimo comune.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La stazione fu inaugurata assieme al resto della linea il 18 maggio 1939, diventando tuttavia operativa solo dal 20 luglio 1940[1] a causa della necessità di completare alcuni impianti[2] e dell'assenza del materiale rotabile[3]. L'impianto disponeva anche di un scalo merci dotato di un binario tronco che sorgeva in direzione Biella raccordato al primo binario.

Il 21 gennaio 1961, in anticipo rispetto alla naturale scadenza della concessione alla Società Ferrovia Biella Novara (SFBN) che aveva fino ad allora esercito la linea, la stessa venne incorporata nella rete statale e l'esercizio degli impianti fu assunto dalle Ferrovie dello Stato[4].

Il programma di profondo rinnovamento avviato nel 1991, che richiese la chiusura della linea per molti mesi, comportò per Casaleggio l'installazione di Apparati Centrali Elettrici a pulsanti d'Itinerario. La riapertura all'esercizio avvenne il 19 giugno dell'anno successivo[5].

Dal 2000 la gestione dell'intera linea, e con essa quella della stazione di Casaleggio, passò in carico a Rete Ferroviaria Italiana la quale ai fini commerciali classifica l'impianto nella categoria "Bronze"[6].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione lato binari

La stazione è dotata di 2 binari passanti, di cui il primo di corretto tracciato. L'impianto è telecomandato con il sistema punto-punto dal Dirigente Movimento di Rovasenda tramite l'ACC-M (Apparato Centrale Computerizzato-Multistazione).

Sono presenti pannelli d'informazione audio e video per le partenze dei treni.

A seguito dell'impresenziamento dell'impianto l'originario fabbricato viaggiatori, non più accessibile al pubblico, è stato adibito ad abitazione privata.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è servita dai treni regionali feriali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Piemonte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Ballatore, Storia delle ferrovie in Piemonte, Il Punto, Torino, 2002, pp 165-166. ISBN 978-88-88552-00-2.
  2. ^ FENIT 1946 1996, Roma, Ed. FENIT, 1996.
  3. ^ Nico Molino, 7 automotrici da Biella a Novara, in I Treni Oggi, n. 48, marzo 1985, pp. 18-24.
  4. ^ Ordine di Servizio n. 1 del 1961
  5. ^ Notizia su Tutto treno, n. 46, settembre, p. 7.
  6. ^ www.rfi.it, Stazioni del Piemonte, su rfi.it. URL consultato il 16-04-2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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