Note tironiane: differenze tra le versioni

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[[Immagine:Tironisches et.png|right|frame|''et'' tironiana, [[Unicode|U+]]204A "⁊".]]
[[Image:Calligraphy.malmesbury.bible.arp.jpg|thumb|right|300px|Due ''et'' tironiane nel contesto (terza linea dal basso e seconda linea dall'alto), da una Bibbia scritta da uno scriba belga.]]

Two Tironian notes are still used today: the Tironian “{{lang|la|et}}” in [[Ireland]] – also used elsewhere in [[blackletter]] texts as late as 1821 – and the “z” of “[[viz]]” (short for ''{{lang|la|videlicet}}''), which denotes a Tironian symbol shaped somewhat like a “z”.

Le '''note tironiane''' o ''notae tironianae'' sono segni [[tachigrafia|tachigrafici]] che abbreviano per [[contrazione]] parole d'uso frequente.
Le '''note tironiane''' o ''notae tironianae'' sono segni [[tachigrafia|tachigrafici]] che abbreviano per [[contrazione]] parole d'uso frequente.


Debbono il nome a [[Marco Tullio Tirone]], [[liberto]] e [[scriba]] di [[Cicerone]], che per trascrivere i discorsi di quest'ultimo aveva inventato un sistema di circa 4000 simboli che sostituivano le radici verbali o le loro lettere finali: questo sistema fu poi adottato per diversi secoli finché, dopo l'undicesimo secolo, cadde quasi completamente nell'oblio.
Debbono il nome a [[Marco Tullio Tirone]], [[liberto]] e [[scriba]] di [[Cicerone]] che per trascrivere i discorsi di quest'ultimo aveva inventato un sistema di simboli. Il loro primo utilizzo fu riportato da [[Plutarco]] essere stato nel [[63 BC|63 B.C.]], quando Tirone trascrisse un discorso di [[Catone il giovane]] contro [[Catilina]]. Il sistema tironiano consisteva in circa 4.000 simboli che sostituivano le radici verbali o le loro lettere finali, in epoca classica talvolta arrivava a 5.000 simboli. Nel periodo medievale le note tironiane venivano usate nei monasteri e il sistema arrivo a contare circa 13.000 simboli. L'uso delle note declinò sopo il  1100 A.D. ma in alcuni casi fu usato fino al XVII secolo.


Rimasero in uso fino all'incirca fino [[XV secolo]] due particolari note tironiane, una simile a un ''7'' che vale ''et'' ed anche ''e'' nei testi in [[lingua volgare]], ed una simile ad un ''9'' che vale ''cum'' e ''con''.
Rimasero in uso fino all'incirca fino [[XV secolo]] due particolari note tironiane, una simile a un ''7'' (”⁊“) che vale ''et'' ed anche ''e'' nei testi in [[lingua volgare]], ed una simile ad un ''9'' che vale ''cum'' e ''con''.


Come anche testimoniato da Robert Harris nel libro "Imperium" del 2006 pare che Tirone fu anche l' inventore dell' oramai capillarmente usato simbolo "&", chiamato di norma "''E'' commerciale".
Come anche testimoniato da Robert Harris nel libro "Imperium" del 2006 pare che Tirone fu anche l' inventore dell' oramai capillarmente usato simbolo "&", chiamato di norma "''E'' commerciale".

La “{{lang|la|et}}” tironiana può assomigliare molto alla “[[r rotunda]]”, a seconda del carattere utilizzato.


==Voci correlate==
==Voci correlate==
[[Image:Pay and Display sign with Tironian et for Irish agus.jpg|thumb|left|Un segnale di [[parcheggio a pagamento]] a Dublino con la ''et'' tironiana per la parola gaelica ''agus'' (“e”).]]
* [[Filologia]]
* [[Filologia]]
* [[Stenografia]]
* [[Stenografia]]
* [[Scrittura gaelica]]

==Collegamenti esterni==
* {{en}} [http://www.mgh-bibliothek.de/cgi-bin/hs_b_16/hs_b_16.html Karl Eberhard Henke: Über Tironische Noten] Manoscritto B 16 dalla "Bibliothek der [[Monumenta Germaniae Historica]]", c. 1960 (German)


[[Categoria:Scrittura]]
[[Categoria:Scrittura]]

Versione delle 01:55, 13 lug 2007

et tironiana, U+204A "⁊".
Due et tironiane nel contesto (terza linea dal basso e seconda linea dall'alto), da una Bibbia scritta da uno scriba belga.

Two Tironian notes are still used today: the Tironian “et” in Ireland – also used elsewhere in blackletter texts as late as 1821 – and the “z” of “viz” (short for videlicet), which denotes a Tironian symbol shaped somewhat like a “z”.

Le note tironiane o notae tironianae sono segni tachigrafici che abbreviano per contrazione parole d'uso frequente.

Debbono il nome a Marco Tullio Tirone, liberto e scriba di Cicerone che per trascrivere i discorsi di quest'ultimo aveva inventato un sistema di simboli. Il loro primo utilizzo fu riportato da Plutarco essere stato nel 63 B.C., quando Tirone trascrisse un discorso di Catone il giovane contro Catilina. Il sistema tironiano consisteva in circa 4.000 simboli che sostituivano le radici verbali o le loro lettere finali, in epoca classica talvolta arrivava a 5.000 simboli. Nel periodo medievale le note tironiane venivano usate nei monasteri e il sistema arrivo a contare circa 13.000 simboli. L'uso delle note declinò sopo il  1100 A.D. ma in alcuni casi fu usato fino al XVII secolo.

Rimasero in uso fino all'incirca fino XV secolo due particolari note tironiane, una simile a un 7 (”⁊“) che vale et ed anche e nei testi in lingua volgare, ed una simile ad un 9 che vale cum e con.

Come anche testimoniato da Robert Harris nel libro "Imperium" del 2006 pare che Tirone fu anche l' inventore dell' oramai capillarmente usato simbolo "&", chiamato di norma "E commerciale".

La “et” tironiana può assomigliare molto alla “r rotunda”, a seconda del carattere utilizzato.

Voci correlate

Un segnale di parcheggio a pagamento a Dublino con la et tironiana per la parola gaelica agus (“e”).

Collegamenti esterni