Differenze tra le versioni di "Citarista"

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[[File:Louvre2004 134 cor.jpg|thumb|right|250px|Statua raffigurante Omero con la Cetra]]
Il '''citarista''' ([[Lingua greca|greco]] ''κιθαροιδός'' (''kitharoidos''), [[latino]] ''citharoedus''), anche detto '''citareda''', vocabolo che deriva dal termine greco κιθἆρα ([[cetra]], strumento a corde), era il suonatore di [[cetra]], (o indistintamente della [[lira]] e dell'[[arpa]]), nell'[[antica Grecia]] e nella [[Roma antica]], che spesso decantava anche versi di [[poesia lirica]] (così detta perché si accompagnava al suono della lira o della cetra). Uno dei sottogeneri della poesia lirica nell'antica Grecia era appunto la [[citarodia]]
 
Tra i citaristi classici di cui ci è giunta notizia vi èsono i greci [[Terpandro]] (VIII o VII secolo a.C.) ed Eunomo (leggendario vincitore dei [[giochi Pitici]]), e il romano Menecrate (I secolo d.C.).
 
 
==Riferimenti nella cultura classica==
 
Il termine ''citarista'' è uno degli [[Apollo#Attributi_ed_epiteti|epiteti di Apollo]] (''Apollo Citarista''o ''Apollo Citaredo''), dio greco delle arti e della musica, spesso raffigurato con la cetra. Tra gli scavi archeologici di Pompei c'è anche la [[Scavi archeologici di Pompei#Casa del Citarista .28I.2C4.2C5.29|Casa del citarista]], chiamata così per la statua bronzea di Apollo Citaredo ritrovata al suo interno.
 
Nel primo [[libro di Samuele]] si narra di come l'abilità da citarista di [[Re Davide|Davide]] è il motivo per cui, ancora soltanto un membro del popolo, viene conosciuto da re [[Saul]], che gli chiede di lenire le sue sofferenza con il suono dell'arpa (1Samuele 16,15-23), e da qui comincia il suo percorso, predestinato a diventare re. In riferimento a questo episodio biblico esiste il ''David Citaredo'', presumibilmente scolpito dal pisano [[Bonamico (scultore)|Bonamico]], che si trovava in origine sulla facciata della [[Cattedrale di Pisa]], ma che è stato trasferito al [[Museo Nazionale di San Matteo]].
 
Nella [[Commedia#La commedia greca|commedia della Grecia antica]] la citarista era uno dei personaggi tipici, come testimoniato da alcuni lavori di [[Anassandride]].
 
Il personaggio del citarista appare nella commedia romana, ad esempio in [[Adelphoe]] e [[Phormio]] di [[Publio Terenzio Afro]] (in entrambi i casi si tratta di una citarista donna).
 
Vista la sua importanza nella cultura classica, la figura del citarista è stata ripresa in epoca moderna da alcune opere storiche, come ''[[Quo vadis%3F (romanzo)|Quo Vadis?]]'' del 1895, scritto dal [[premio Nobel per la letteratura]] [[Henryk Sienkiewicz]], in cui appare la figura di Terpnos, il citarista di [[Nerone]], e dal dramma ''Tamira il citaredo'' (1913) di [[Aleksandr Jakovlevič Tairov]].
 
Tra i citaristi classici di cui ci è giunta notizia vi è il romano Menecrate (I secolo d.C.).
 
Tale termine è stato anche usato come [[Apollo#Attributi_ed_epiteti|epiteto di Apollo]] (''Apollo Citarista''o ''Apollo Citaredo''), dio greco delle arti e della musica, spesso raffigurato con la cetra.
 
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