Sosia Galla

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Sosia Galla (in latino: Sosia Galla; ... – ...) è stata una nobildonna romana dell'età giulio-claudia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sosia Galla era la moglie di Gaio Silio, console nel 13 e militare sotto Germanico Giulio Cesare, e amica della moglie di Germanico, Agrippina maggiore.[1] Nel 24 lei e il marito vennero accusati dal console Lucio Visellio Varrone, nemico di Silio, di maiestas a causa dei loro rapporti con Agrippina, che era entrata in pieno contrasto con l'imperatore Tiberio.[2] Silio si uccise prima della sentenza, mentre Sosia venne condannata all'esilio per giudizio di Gaio Asinio Gallo.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tacito, Annales, IV, 18-19.
  2. ^ Tacito, Annales, IV, 19.
  3. ^ Tacito, Annales, IV, 19-20.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tacito, Annales. Wikisource-logo.svg
    • (IT) Annali — traduzione in italiano di Progettovidio;
    • (EN) Annals Wikisource-logo.svg — traduzione in inglese di Alfred J. Church e William J. Brodribb.