Sistema di Law

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Il sistema di Law, o sistema del Mississippi, è un sistema monetario e finanziario realizzato in Francia durante la reggenza del duca d'Orléans (17151723) da John Law, economista e finanziere di origini scozzesi stabilitosi in Francia. Il sistema durerà dal 1716 al 1720 terminando con un tracollo.

La sua teoria monetaria, critica verso la moneta metallica e favorevole alla moneta cartacea, è stata a lungo trascurata, a causa del fallimento del sistema.

Contesto storico del "Sistema di Law" o "del Mississippi"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1694 viene fondata la Banca d'Inghilterra con l'intento di finanziare la guerra che Guglielmo d'Orange conduce contro Luigi XIV. Nello stesso periodo, le grandi compagnie commerciali come la Compagnia delle Indie Orientali, la Compagnia reale d'Africa e più tardi la Compagnia dei mari del Sud sono in forte crescita grazie al monopolio del commercio con le colonie britanniche. Il monopolio viene loro accordato dallo Stato in cambio di un contributo al finanziamento della guerra contro la Francia.

Gli attivi finanziari, come i titoli di Stato e le azioni delle compagnie private iniziano ad entrare in concorrenza, come riserve di valore, alle monete in oro e in argento. La Banca d'Inghilterra inizia ad emettere biglietti che entrano ugualmente in competizione, quale mezzo di scambio e di pagamento, con le monete metalliche.

Il successo della Banca d'Inghilterra e delle grandi compagnie commerciali hanno molto probabilmente influenzato le idee monetarie e le pratiche finanziarie di Law. Anche le condizioni economiche della Scozia e della Francia, da lui studiate, marcate dalla stagnazione economica per sotto-impiego delle risorse, scarsità di moneta e indebitamento pubblico eccessivo hanno influito sul pensiero economico di Law.

La Francia di Luigi XIV è sprofondata in una crisi monetaria (scarsità di moneta e conseguente tassi d'interesse elevati) e in una crisi finanziaria (insostenibilità del debito pubblico, provocato dalle frequenti guerre condotte da Luigi XIV).

Le 4 fasi del sistema di Law[modifica | modifica wikitesto]

Law, desideroso di realizzare i propri progetti finanziari, non ottiene ascolto in Inghilterra. È la Francia, sotto la reggenza del duca Filippo II d'Orléans, a dargli la possibilità di mettere in pratica le proprie idee. Le idee di Law sembrano suggerire una geniale soluzione: egli cercherà al contempo di risanare le finanze pubbliche francesi e di favorire l'offerta monetaria attraverso l'introduzione della carta-moneta. Le misure intraprese da Law saranno note come Sistema di Law o Sistema del Mississippi realizzato progressivamente in quattro fasi.

Prima fase[modifica | modifica wikitesto]

Istituzione nel 1716 della Banque Générale, banca commerciale privata che diventerà in seguito una sorta di banca centrale, la cui funzione principale è di emettere biglietti bancari (moneta cartacea) in sostituzione della moneta metallica in circolazione. Fatto importante: questi biglietti bancari sono riconosciuti dallo Stato in pagamento delle imposte, il cui sistema di raccolta viene razionalizzato da Law.

Seconda fase[modifica | modifica wikitesto]

Centralizzazione delle compagnie coloniali commerciali francesi sotto un'unica società: la Compagnia d'Occidente, che diventerà più tardi la Compagnia delle Indie, nota come Compagnia del Mississippi. La Compagnia detiene il diritto esclusivo di sfruttare le potenziali risorse minerarie e agricole della Louisiana, colonia francese. La Compagnia viene implicata nella gestione del debito pubblico: i detentori di titoli di Stato possono infatti convertirli in azioni della stessa. Ciò permette di ristrutturare il debito pubblico allungandone la scadenza e riducendo il tasso di interesse. Le aspettative legate al potenziale sfruttamento delle risorse in Louisiana stanno perciò a fondamento di questa ristrutturazione ed incentivano gli investitori a cedere titoli pubblici contro queste azioni.

Terza fase[modifica | modifica wikitesto]

Interazione fra politica monetaria e operazioni di gestione del debito pubblico attraverso l'avvicinamento delle operazioni svolte dalla Banca con quelle della Compagnia (le due società saranno riunite nel 1720). Law utilizza la Banca per accrescere la massa monetaria: la liquidità che ne risulta viene utilizzata per acquistare azioni della Compagnia, il cui valore è al rialzo e viene sostenuto dall'incremento della massa monetaria. Fra il 1718 ed il 1720, vengono continuamente emesse nuove serie di azioni (madre, figlia, nipote,…), costantemente sostenute dall'incremento della massa monetaria. Il valore delle azioni della Compagnia passa rapidamente da 500 lire tornesi a 10.000 lire tornesi.

Quarta fase[modifica | modifica wikitesto]

Utilizzo del tasso di cambio interno per incentivare i detentori di monete metalliche a sostituirle con i biglietti bancari. Il sistema si alimenta con l'interazione fra le aspettative di crescita legate al potenziale economico della Louisiana, con la disponibilità crescente di biglietti monetari e con l'utilizzo di questi per acquistare azioni della Compagnia ad un valore sempre crescente. Il sistema funziona finché l'incremento della massa monetaria si riversa nell'acquisto di azioni (circuito moneta-azioni). È quanto accade nel periodo 1718 - 1720 con il valore delle azioni in forte e continua crescita. Nel momento in cui gli investitori abbandonassero il circuito moneta-azioni utilizzando i biglietti monetari per acquistare beni o monete metalliche, il sistema crollerebbe sotto l'esplosione dell'inflazione e la scarsità di monete metalliche. Law adotta così varie misure per scongiurare questi comportamenti: le monete d'argento vengono svalutate rispetto ai biglietti monetari e l'oro viene demonetizzato (rivalutazione interna dei biglietti monetari rispetto alle monete metalliche). Ne consegue anche una rivalutazione della lira francese, in termini di biglietti monetari, rispetto alle monete straniere espresse in metallo (rivalutazione esterna).

Il crollo del sistema[modifica | modifica wikitesto]

La rivalutazione interna della lira francese e l'aumento della massa di biglietti monetari sono però in contraddizione. Il sistema di Law entra così in un vicolo cieco essendo l'obiettivo di mantenere un tasso di interesse basso attraverso l'incremento della massa monetaria incompatibile con la necessità di rivalutare i biglietti monetari rispetto alle monete metalliche.

Il 21 maggio 1720 Law cerca di risolvere il dilemma mediante un decreto che impone la riduzione programmata del valore dei biglietti monetari e delle azioni. Il pubblico, che era stato indotto a credere in un continuo aumento del valore dei biglietti e delle azioni, si sente tradito e perde la fiducia nel sistema. Il decreto viene revocato, ma la fiducia non è più recuperata e gli investitori abbandonano il circuito moneta-azioni. Ne segue un tracollo nel valore dei biglietti e delle azioni che determina il fallimento dell'intero sistema.

La principale conseguenza del fallimento del “Sistema di Law” sta nella diffidenza che la Francia manterrà verso la carta-moneta per tutto il XVIII secolo, ritardando così l'innovazione finanziaria necessaria allo sviluppo economico.

L'iniziale successo del “Sistema di Law” indusse anche l'Inghilterra, che prima di Law aveva già costituito una Banca d'Inghilterra e Compagnie commerciali con le colonie, a riprendere i principi adottati in Francia. Nel 1720 si assisté in Inghilterra ad un crollo borsistico analogo: la South Sea Bubble.

Il sistema in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1745 il principe Carlo Emanuele III si trova ad affrontare una grave crisi finanziaria: i prezzi del frumento salgono mentre il denaro scarseggia. I suoi consiglieri, ricordando il sistema, cercano di lanciare una moneta cartacea, ma senza riprodurre gli errori di Law: la carta sarà garantita dal tesoro ducale. Queste sono state le prime banconote stampate in Italia. Uscirono dalle presse tagli da 100, 200, 500, 1000 e 3000 lire per un totale di 6 milioni, garantiti dal Ducato di Savoia e dal Regno di Sardegna, rimborsabili in 5 anni e col diritto ad un interesse del 4%. L'emittente è Regie Finanze di Torino, allora una delle più forti banche in Europa. Con la legge del 26 settembre 1745 ai biglietti viene dato corso legale e devono essere obbligatoriamente accettati come moneta. La situazione finanziaria rientra nella normalità nel 1746[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C. di Gamberini Scarfea, Storia e descrizione della Carta monetata in Italia ', Bologna, 1967.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Thiers, Adolphe: La banca di John Law. Bolle speculative e default nella Francia del Settecento, 1858, trad. it. il glifo ebooks, 2013, Roma, ISBN 9788897527190.
  • Béraud, Alain e Faccarello, Gilbert Faccarello: Nouvelle histoire de la pensée économique, Volume 1, 1992, Parigi.
  • Du Tot: Histoire du système de John Law (1716-1720), Pubblicazione integrale del manoscritto inedito di Poitiers curato ed introdotto da Antoin E. Murphy, 2000, Parigi, ISBN 2-7332-1020-3.
  • Gleeson, Janet: L'uomo che inventò il denaro (titolo originale: The Moneymaker), 2000, Milano.
  • Murphy, Antoin E.: John Law, Economic Theorist and Policy-Maker, Oxford, 1997.
  • Schumpeter, Joseph A.: Storia dell'analisi economica, Volume I, 1959, Torino (ripubblicato nel 1990, ISBN 88-339-0536-5).
  • "John Law" in: Le Petit Robert des noms propres, 2002, Parigi.
  • The Enigmatic Monsieur Du Tot in G. Faccarello, (editor) Studies in the History of French Political Economy from Bodin to Walras (Routledge, London, 1998), pp. 57–77.
  • Claude Cueni: Il grande gioco, Tropea, 2008
  • Giorgio Ruffolo: Lo specchio del diavolo, (Einaudi, 2006)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]