Sciuscià (lustrascarpe)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Sciuscià è la deformazione nel dialetto napoletano dell'originale termine inglese shoeshine (ovvero "lustrascarpe"). La parola, oggi in disuso, stava ad indicare i bambini, di età compresa approssimativamente tra i 7 e i 12 anni, i famosi "scugnizzi", che vivevano arrangiandosi per le strade dei quartieri napoletani più poveri, soprattutto pulendo le scarpe o facendo piccoli lavori per gli adulti in cambio di pochi spiccioli. La parola divenne nota nel resto d'Italia soprattutto ad opera del film di Vittorio De Sica del 1946 intitolato appunto Sciuscià.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine sciuscià nacque a Napoli durante la seconda guerra mondiale, e precisamente durante il periodo dell'occupazione statunitense, (1944-1945), quando i bambini della città guadagnavano qualche lira facendo i lustrascarpe. La pronuncia inglese suona all'incirca come sciuu sciain, che, "napoletanizzato", diventa sciuscià.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sciuscià, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2016.