SMS Breslau

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SMS Breslau
Midilli
SMS Breslau 2.jpg
Il Breslau in navigazione.
Descrizione generale
War Ensign of Germany (1903-1918).svg
Ottoman flag.svg
TipoIncrociatore leggero
ClasseClasse Magdeburg
CostruttoriAG Vulcan
Impostazione1910
Varo16 maggio 1911
Entrata in servizio1912
Destino finaleTrasferita all'Impero Ottomano il 16 agosto 1914, con il nome Midilli. Affondata da una mina al largo di Imbros, il 20 gennaio 1918.
Caratteristiche generali
Dislocamentostandard: 4.550 t
Lunghezza136 m
Larghezza14 m
Propulsione4 eliche, 25.000 CV.
Velocitàvelocità massima 25 nodi. nodi
Autonomia4.120 km a 14 nodi
Equipaggio370
Armamento
Armamentoalla costruzione: 12 cannoni da 105/45mm
120 mine navali,
2 tubi lanciasiluri. Dopo il passaggio alla marina ottomana: 8 cannoni da 150/45mm
120 mine navali,
2 tubi lanciasiluri.
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Il SMS Breslau fu un incrociatore leggero della classe Magdeburg della Kaiserliche Marine, varato il 16 maggio 1911 ed entrato in servizio nel 1912. La nave fu trasferita alla flotta dell'Impero Ottomano nell'agosto del 1914, per condizionare la neutralità dell'impero ottomano nella prima guerra mondiale. La nave fu ribattezzata Midilli, e operò insieme all'altra nave tedesca trasferita, l'incrociatore da battaglia SMS Goeben. La Breslau urtò una mina ed affondò nel gennaio del 1918, portando con sé la maggior parte dell'equipaggio.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

La Breslau sotto bandiera ottomana, dopo aver assunto il nome Midilli.

Nel 1912 Breslau fu assegnato alla Mittelmeerdivision (divisione del Mediterraneo) della marina tedesca insieme all'incrociatore da battaglia Goeben al comando dell'ammiraglio Wilhelm Souchon. Allo scoppio della prima guerra mondiale, il Breslau ed il Goeben furono inviati verso le coste dell'Algeria per ostacolare il trasporto truppe verso la Francia, per la presenza delle flotte francesi e britanniche nell'area, il Breslau si limitò a bombardare, il 3 agosto 1914, le installazioni portuali di Bône (oggi Annaba) mentre il Goeben bombardò il porto di Philippeville (oggi Skikda, Algeria).[1]

Il successivo inseguimento da parte della Flotta del Mediterraneo britannica durò fino al 10 agosto, quando le due navi passarono lo stretto dei Dardanelli. Dopo il trasferimento formale delle due navi alla marina ottomana la Breslau fu ribattezzata Midilli - il nome turco dell'isola di Lesbo - mantenendo l'equipaggio ed il comando tedesco.

SMS Breslau

Durante la guerra la Breslau fu la scorta della Goeben nelle azioni compiute nel Mar Nero contro la flotta russa. Il 20 gennaio 1918, la Yavuz e la Midilli lasciarono i Dardanelli sotto il comando del viceammiraglio Rebeur-Paschwitz, che aveva sostituito Wilhelm Souchon richiamato in patria a settembre. L'intenzione di Rebeur-Paschwitz era di attirare le forze dell'Intesa lontano dalla Palestina in appoggio delle forze turche nell'area.[2] Fuori dagli stretti, nella sortita nota come la Battaglia di Imbros, la Yavuz sorprese ed affondò il monitore HMS Raglan e il HMS M28 che erano alla fonda e prive di scorta mentre la Midilli ingaggiava i cacciatorpediniere britannici. Dopo questo scontro favorevole, Rebeur-Paschwitz decise di avanzare verso il porto di Mudros nell'isola di Lemno; Mentre procedeva la Midilli urtò alcune mine ed affondò;[2] anche la Yavuz urtò tre mine, ma riuscì a ritirarsi.[3] Karl Dönitz servì sulla Breslau come allievo ufficiale, (Fähnrich, alfiere).[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Halpern, p. 52
  2. ^ a b Halpern, p. 255
  3. ^ Gardiner and Gray, p. 152
  4. ^ Gordon Williamson e Malcolm McGregor, German commanders of World War II.: Waffen-SS, Luftwaffe & Navy, Osprey Publishing, 30 maggio 2006, pp. 25–, ISBN 978-1-84176-597-6. URL consultato il 25 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paul G. Halpern, A Naval History of World War I, Annapolis, Naval Institute Press, 1995, ISBN 1-55750-352-4.
  • Robert Gardiner e Randal Gray (a cura di), Conway's All the World's Fighting Ships: 1906–1922, Annapolis, Naval Institute Press, 1984, ISBN 0-87021-907-3.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 40°03′42″N 25°58′42″E / 40.061667°N 25.978333°E40.061667; 25.978333

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