Rivelatore di particelle

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nella fisica sperimentale, un rivelatore di particelle o rivelatore di radiazione è uno strumento usato per rivelare, tracciare e identificare particelle, come quelle prodotte per esempio da un decadimento nucleare, dalla radiazione cosmica, o interazioni in un acceleratore di particelle. Spesso i rivelatori sono usati come calorimetri, cioè sono in grado di misurare l'energia della radiazione persa nel rivelatore. Altre grandezze che possono essere misurate sono il momento e più difficilmente lo spin o la carica delle particelle.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I rivelatori usati nei moderni acceleratori sono grandi sia in termini di dimensioni che di costi. Il termine "contatore" è spesso usato al posto di "rivelatore", quando l'unico scopo del rivelatore è di contare le particelle e non è in grado di misurarne l'energia. A volte i rivelatori di particelle possono tracciare la traiettoria della particella ionizzante. Se il loro scopo principale è la misura della radiazione, sono chiamati rivelatori di radiazione, altrimenti il termine rivelatori di particelle è corretto.

Esempi e tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Molti tipi di rivelatori sfruttano la creazione di coppie dovuta al passaggio della radiazione, per esempio coppie elettrone-ione in un rivelatore a gas, o elettrone-lacuna in un rivelatore a semiconduttore. Altri principi sono stati applicati come nei rivelatori Cherenkov o nei bolometri.

Esempi storici

Rivelatori per la radioprotezione

Rivelatori usati frequentemente in fisica nucleare e delle particelle

Installazioni di rivelatori di particelle[modifica | modifica wikitesto]

Nei collisori[modifica | modifica wikitesto]

Senza collisori[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

fisica Portale Fisica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fisica