Quinto Servilio Cepione (console 140 a.C.)

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Quinto Servilio Cepione
Nome originaleQuintus Servilius Caepio
FigliQuinto Servilio Cepione
GensServilia
PadreGneo Servilio Cepione
Consolato140 a.C.

Quinto Servilio Cepione [1] (in latino: Quintus Servilius Caepio; ... – 112 a.C.) fu console nel 140 a.C. con Gaio Lelio Sapiente e padre dell'omonimo console del 106 a.C., sconfitto nella battaglia di Arausio (Orange).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Guerra di Lusitania, subentrato al console Quinto Fabio Massimo Serviliano, che aveva subito una sconfitta ed aveva concluso un trattato di pace con i Lusitani, Cepione rigettò il patto ed avanzò fino alla regione dei Vettoni. Il capo dei Lusitani Viriato riuscì ad evitare la battaglia e a fuggire.

Nel 139 a.C. Cepione ricevette il rinforzo dell'armata della provincia del Nord, comandata da Marco Popilio Lenate, il nuovo console. Viriato chiese una tregua, rifiutata dai Romani, che chiedevano la resa delle armi. Alla fine Viriato fu tradito da tre compagni, che lo assassinarono.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1, Boston: Little, Brown and Company, Vol.1 pag.534 n.6[collegamento interrotto]
Predecessore Console romano Successore Consul et lictores.png
Gneo Servilio Cepione
e
Quinto Pompeo
(140 a.C.)
con Gaio Lelio Sapiente
Gneo Calpurnio Pisone
e
Marco Popilio Lenate