Punsch

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Punsch
1891 era bottle of punsch.png
Una bottiglia di punsch del 1891
Origini
Altri nomiin finlandese: punssi
Luogo d'origineSvezia Svezia
DiffusioneSvezia, Finlandia
Dettagli
Categoriabevanda
Ingredienti principali
  • arrak
  • zucchero
  • spezie

Il punsch, anche noto come militär punsch o arrack punsch, è un tipo di punch svedese a base di arrak. Ha un sapore dolce e speziato, un'alta gradazione alcolica (25%)[1][2][3][4] e può essere consumato caldo o freddo.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Si suppone che il termine punsch sia il frutto di un adattamento alle regole ortografiche della lingua svedese e tedesca del termine inglese punch, che fa riferimento a una bevanda di origine indiana che venne importata in Europa dagli inglesi durante il diciottesimo secolo[5] (in Svezia, il più noto punch prende invece il nome di bål, ovvero "ciotola").

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il punsch ebbe origine intorno al 1733, anno a partire dal quale la Compagnia svedese delle Indie orientali iniziò a importare arrak a Göteborg, in Svezia. Dopo essere stata inizialmente popolare fra i più ricchi, l'arrak si diffuse rapidamente fra le altre classi sociali divenendo una bevanda nazionale e diventando l'ingrediente base per la preparazione del punsch.[6]

Una delle prime ricette per preparare il punsch viene riportata in un libro del 1771 di Carl Gustaf Ekeberg:[7]

«Quasi tutti sanno come è fatto il punch; ma, affinché possa essere tramandato fra i posteri nel migliore dei modi, citerò la vera proporzione delle sue parti costituenti. Ad un litro di acqua bollente, viene aggiunta mezza pinta di arrak, a cui si aggiunge una libbra di zucchero e cinque o sei limoni, o al posto di loro tutti i tamarindi necessari per dargli l'ideale acidità. Va anche aggiunta una noce moscata grattugiata. Il punch che venne fatto per gli uomini della nostra nave veniva riscaldato con sfere di ferro roventi imbevute nella bevanda. Chi se lo può permettere, beve abitualmente un punsch dopo cena. Durante il nostro soggiorno in Cina, lo abbiamo bevuto a cena invece del vino che la compagnia ci permise di bere la prima volta che fummo con loro.»

A conferma della notorietà di cui vantava il punsch in Svezia durante il Settecento vi sono diverse opere che citano la bevanda fra cui Bacchi Tempel (1783), Fredmans epistlar (1790) e Fredmans sånger (1791) di Carl Michael Bellman.[8]

Tuttavia, il liquore raggiunse l'apice della notorietà verso la fine del diciannovesimo secolo, periodo in cui si diffuse l'usanza di consumare il punsch nelle punschveranda, piccole verande di vetro presenti in molte ville svedesi.[9]

Durante il giovedì, il punsch viene tradizionalmente servito caldo insieme alla zuppa di piselli gialli e maiale svedese (ärtsoppa) e ai pancake.[5][10][11][12]

Usi culinari[modifica | modifica wikitesto]

Il punsch funge da ingrediente per preparare molte bevande e cocktail alcolici, fra cui il glögg (un vin brulé tipico dei paesi scandinavi),[13] il Malecon (con gin e rum), il Doctor (con rum e lime), il Diki-Diki (con brandy di mele e succo di pompelmo) e il Guldkant (con cognac).[14][15] Funge anche da ingrediente per preparare alcuni dolci come i dammsugare[16] e le punschpralin al cioccolato[17] e può anche essere usato per preparare il runebergintorttu.[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (SV) Punsch, in Nordiska Familjebok, Uggleupplagan via Project Runebergh, vol. 22, Stockholm, Nordisk familjeboks förl., 1915, p. 609. URL consultato il 7 agosto 2014.
  2. ^ (EN) Bringing It Back Bar: How to Use Swedish Punsch, su punchdrink.com. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  3. ^ (SV) Punsch, su runeberg.org. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  4. ^ Paese che vai, drink che trovi, su panorama.it. URL consultato il 28 gennaio 2020.
  5. ^ a b (SV) UNNA DIG EN HELKVÄLL PÅ MUSEET!, su spritmuseum.se. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  6. ^ (SV) Punsch, du gudalika gåva, su bizstories.se. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  7. ^ (EN) Pehr Osbeck, Olof Torén, Carl Gustav Ekeberg, A Voyage to China and the East Indies, Volume 1, B. White, 1771, p. 318.
  8. ^ (SV) Texter och musik, su bellman.net. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  9. ^ (SV) PUNSCHVERANDANFÖR ATT GAMMAL ÄR ÄLDST!, su punschverandan.com. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  10. ^ (EN) Pea Soup and Swedish Punsch, su svenskaforeningen.org.nz. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  11. ^ (EN) How about a nice swedish punsch, su dinersjournal.blogs.nytimes.com. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  12. ^ (EN) What should I drink in your country?, su bbc.com. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  13. ^ (EN) PUNSCH, su saunalahti.fi. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  14. ^ (EN) :: swedish punsch cheat sheet ::, su cocktailvirgin.blogspot.com. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  15. ^ (EN) GULDKANT DRINK, su cocktailguiden.com. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  16. ^ (SV) Så gör du den perfekta dammsugaren, su aftonbladet.se. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  17. ^ (SV) Punschpralinens skapare i konkurs, su aftonbladet.se. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  18. ^ (SV) Runebergstårta, su kultursmakarna.se. URL consultato il 29 gennaio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]