Principio di antifragilità

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Il principio di antifragilità è applicabile a qualsiasi ambito ed indica l'attitudine di alcuni sistemi di modificarsi e migliorare a fronte di sollecitazioni, fattori di stress, volatilità, disordine. È un principio enunciato e ampiamente descritto da Nassim Nicholas Taleb nel suo libro del 2012 Antifragile, prosperare nel disordine edito da ilSaggiatore. Sul dizionario italiano dal 2002

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Anzitutto dobbiamo definire il sistema. Per sistema si può intendere qualsiasi contesto complesso: una foresta, una azienda, un oggetto, un programma, un individuo, un pianeta, tutto ciò che sa mutare, adattarsi e migliorare grazie ad eventi traumatici.

Per capire il concetto di antifragilità si parte dal suo opposto, la fragilità. Un sistema fragile è esposto continuamente a rischi che possono danneggiarlo o anche distruggerlo. Per proteggere un sistema fragile in genere si mettono in atto comportamenti o modifiche per renderlo più robusto. In tal modo si implementa un concetto di resistenza e di resilienza. Ma robustezza e resilienza portano in sé un grosso limite: la rottura.

Un sistema resiliente o robusto è comunque uguale alla sua versione fragile, solo che ha "qualcosa in più" finalizzato ad aumentare la propria resistenza, alzare il livello del proprio punto di rottura. Un sistema antifragile, invece, subisce l'evento traumatico, lo fa proprio, e lo sfrutta per migliorare.

La natura come esempio[modifica | modifica wikitesto]

Per capire meglio questi concetti pensiamo alla natura. La natura evolve. L'evoluzione naturale è un comportamento messo in atto dagli organismi viventi per modificarsi a fronte di condizioni avverse. Tali condizioni portano all'estinzione di alcuni organismi ma alla sopravvivenza di quelli che si sono modificati. Questo passaggio è fondamentale. L'evoluzione non è basata sulla protezione degli organismi, ovvero su renderli più robusti o resilienti. È basata sul cambiamento, organismi nuovi sono più forti di quelli precedenti. Nel micro anche i virus mutano e per questo siamo costretti a mettere a punto nuovi vaccini.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Veniamo quindi alla definizione di antifragilità.

L'antifragilità è il vero opposto del concetto di fragilità. Denota la caratteristica di un sistema di cambiare e migliorare a fronte di fattori di stress esterni al fine non di proteggersi bensì di adattarsi. Un sistema antifragile abbraccia l'imprevisto, l'incertezza, ne assume positivamente il rischio (concetti espressi nel libro il Cigno Nero di Taleb).

In informatica ad esempio il concetto di antifragilità e quello di agilità sono molto connessi arrivando anche a definire un manifesto di antifragilità. Nei progetti informatici l'antfiragilità indica la capacità di cambiare, di accettare le richieste di cambiamento, di migliorare attraverso l'apprendimento. Nei contesti psichici e sociali, oltre che negli ambiti tecnologici, il pensiero scientifico si sta focalizzando sulle higorà e le relazioni umane che le attraversano per comprenderne la natura e l'attitudine all'antifragilità.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]