Polittico di Sant'Agostino

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Polittico di Sant'Agostino (san Giovanni Evangelista)
Piero della francesca, san giovanni evangelista.jpg
Autore Piero della Francesca
Data 1454-1469
Tecnica tecnica mista su tavola
Ubicazione sconosciuta

Il Polittico di Sant'Agostino è un'opera, tecnica mista su tavola, di Piero della Francesca, databile al 1454-1469 ed oggi smembrata e parzialmente dispersa. Si conoscono otto pannelli su almeno dieci, senza contare la probabile presenza di una predella o di altri riquadri accessori, dei quali non si ha alcuna traccia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Polittico di Sant'Agostino è il terzo grande polittico conosciuto di Piero della Francesca, assieme al Polittico della Misericordia (1444-1464 circa) e il Polittico di Sant'Antonio (1460-1470 circa).

Il polittico era destinato alla vecchia chiesa di Sant'Agostino di Sansepolcro (oggi chiesa di Santa Chiara). Il contratto con gli Agostiniani risale al 4 ottobre 1454, con la firma di Angelo di Giovanni di Simone d'Angelo. L'ultimo pagamento è datato 14 novembre 1469.

Il dipinto, spostato probabilmente col trasferimento degli Agostiniani, dovette finire in una posizione secondaria, per essere poi smembrato, forse già nel Cinquecento. Nella prima metà del XIX secolo le principali tavole del polittico dovevano essere a Milano, come dimostrano sul retro la presenza di timbri in ceralacca che autorizzavano l'esportazione dalla Lombardia austriaca, oltre ad alcuni sigilli di collezionisti milanesi.

Verso la fine del XIX secolo gli scomparti andarono sul mercato antiquario in lotti separati, che ne decretarono la dispersione in collezioni soprattutto private, poi cedute a musei pubblici o diventate esse stesse istituzioni pubbliche.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il polittico aveva una forma a scomparti come il Polittico della Misericordia, ma lo sfondo evitava l'arcaico oro, in favore di una balaustra marmorea continua e, nella parte superiore, un cielo azzurro come nell'affresco aretino della Maria Maddalena.

Il pannello centrale, disperso, era una Madonna in trono col Bambino, della quale si scorgono le estremità laterali di un gradino del trono e forse una sottile striscia del mantello azzurro nei pannelli attigui. Ai lati si trovavano quattro pannelli di santi disposti simmetricamente:

Nel registro superiore, o forse nella predella, si trovavano dei pannelli più piccoli di santi a mezza figura su fondo oro e, in corrispondenza della Madonna, una Crocifissione. Di questi cinque pannelli si conoscono i quattro seguenti:

Il contratto ricorda anche la presenza di una cornice.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

In generale le figure del polittico sono caratterizzate da effetti luminosi e da un'attenzione al dettaglio che rivelano l'influenza fiamminga. Tipici di Piero sono poi gli atteggiamenti solenni e composti, improntati a un solido equilibrio geometrico.

Ricostruzione possibile[modifica | modifica wikitesto]

Piero, santa monaca.jpg Leeg vierkant voor tekenopdrachtjes.jpg Piero, crocifissione.jpg Piero, sant'apollonia.jpg Piero, monaco agostiniano.jpg
Piero, sant'agostino.jpg Piero, san michele a.jpg Masaccio, polittico di pisa, pannello vuoto, 51x31 cm.png Piero, san giovanni evangelista o.jpg Piero, san nicola da tolentino o.jpg

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Birgit Laskowski, Piero della Francesca, collana Maestri dell'arte italiana, Gribaudo, Milano 2007. ISBN 978-3-8331-3757-0

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