Pino Prati

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Pino Prati (19021927) è stato un alpinista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato e cresciuto a Trento, si iscrisse al Politecnico di Torino. Nonostante la giovane età, fu uno dei migliori alpinisti della sua epoca. Morì per un incidente (distacco di un appiglio) nell'agosto del 1927 sulla via Preuss del Campanil Basso in Brenta, assieme all'amico Giuseppe Bianchi.

Autore della prima guida del Brenta del 1926, compì in questo massiccio la maggior parte delle sue imprese alpinistiche.

Nel 1962 gli venne intitolato il Rifugio Bindesi (660 m s.l.m) nel Gruppo della Marzola[1], una delle mete più amate e frequentate dagli abitanti della poco lontana città di Trento.

Principali ascensioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 31 agosto 1925: Pino Prati, Giovanni Videsott e M.Vidotto salgono per la prima volta il versante sud-ovest (poi diventato la via normale) della Cima degli Armi (Catena degli Sfulmini).
  • 18 agosto 1926: Luigi Miori e Pino Prati salgono la Brenta Alta per lo Spigolo Sud.
  • 19 agosto 1926. Giorgio Graffer, Luigi Miori, Nino Prati, Pino Prati, L.Seiser e Renzo Videsott salgono per primi la Punta Mezzena.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rifugio Bindesi - "P. Prati", su sat.tn.it. URL consultato il 05/09/2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Prati, Pino. Ricordi alpini / Pino Prati; a cura di Claudio Ambrosi, 179 pp, EDITORE: Società degli alpinisti tridentini. Biblioteca della montagna, Trento: 2006.
  • Ambrosi, Claudio, L'appiglio dell'anima: cenni sulla mistica della montagna e le leggende dell'alpinismo nella storia del Campanile Basso, in 'Campanile Basso 1899-1999' / a cura di Marco Benedetti e Riccardo Decarli - [Madonna di Campiglio] : Azienda di promozione turistica Madonna di Campiglio-Pinzolo-Val Rendena; 1999. - P.33-39
  • Pino Prati. Dolomiti di Brenta. 1926; Collana serie Guida dei Monti d'Italia; Pubblicazione della Società degli Alpinisti Tridentini; Sezione del C.A.I. sotto gli auspici della Sede Centrale; edito Arti Grafiche Tridentum - Trento; 318 pp; 5 cartine - 17 illustrazioni - 31 schizzi.