Perito informatico

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Perito industriale.

Il perito informatico è una figura professionale prevista in Italia che opera nel campo dell'informatica.

La formazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel sistema scolastico italia, il corso di Perito tecnico industriale dell'Istruzione Tecnica si articola in un biennio comune e un successivo triennio di specializzazione. [1]

Le materie oggetto di studio sono così ripartite;

Lingua e lettere italiane; Storia ed educazione civica; Lingua inglese; Matematica generale, applicata e laboratorio; Elettronica e laboratorio; Informatica generale, applicazioni tecnico-scientifiche e laboratorio; Sistemi, automazione e laboratorio; Calcolo della probabilità e statistica, Educazione fisica; Religione o attività alternative.

  • III, IV e V ANNO: (post-Gelmini)

Lingua e lettere italiane; Storia ed educazione civica; Lingua inglese; Matematica generale, Telecomunicazione (Elettronica) e laboratorio; Informatica generale, applicazioni tecnico-scientifiche e laboratorio; Sistemi, automazione e laboratorio; Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e telecomunicazioni; Gestione aziendale; Educazione fisica; Religione o attività alternative.

Competenze professionali[modifica | modifica wikitesto]

Il corso per conseguire il Diploma di Perito Industriale in Informatica fornisce le conoscenze necessarie per analizzare, dimensionare, gestire e progettare piccoli sistemi per l'elaborazione, la trasmissione, l'acquisizione delle informazioni sia in forma simbolica che in forma di segnali elettrici. Un perito informatico è capace di risolvere problemi di piccola automazione in applicazioni di vario tipo, specialmente tecnico-industriali e scientifiche. Inoltre ha le conoscenze di base necessarie per partecipare alla realizzazione e alla gestione di grandi sistemi di automazione basati sull'elaborazione dell'informazione digitale anche online.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MIUR - Scuola e famiglia - Ordini: corsi e indirizzi
  2. ^ MIUR - Scuola e famiglia - Ordini: corsi e indirizzi, su archivio.pubblica.istruzione.it. URL consultato il 3 aprile 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]