Parafoil

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Illustrazione dal brevetto del 1966
NASA X-38 in fase di atterraggio nel luglio 1999 al Dryden Flight Research Center

Il Parafoil è un profilo alare flessibile in tessuto dotate di una struttura a celle progettate per essere gonfiate dal vento. I filetti d'aria trasformano il Parafoil in una ala classica. Costruiti in fibra di nylon, il dispositivo venne sviluppato nel 1964 da Domina Jalbert. Progettista di aquiloni venne coinvolto nello sviluppo di palloni-aquiloni per il trasporto di strumentazioni scientifiche. Jalbert pensò al Parafoil, sia come possibile mezzo di sospensione di piattaforme, che come mezzo per il rientro di veicoli spaziali. Il brevetto venne rilasciato nel 1966, ed impiegato subito come paracadute. Solo con l'aggiunta di un paracadute di estrazione, chiamato pilotino, e dello slider [1], che permise governabilità al mezzo. In confronto ad un normale paracadute circolare possiede una maggior governabilità, sia nel volo a vela che nella velocità di discesa, ed è assimilabile sia ai veleggiatori a pendolo che ai parapendii. Nel 1984 Jalbert, per l'invenzione del Parfoil, fu premiato dalla Fédération Aéronautique Internationale, con la Gold Parachuting Medal. Il Parafoil fu la base di tutti i sistemi moderni di Paracadute e Parapendio. Ha avuto come precursore l'ala di Rogallo, ala flessibile ma priva di celle autogonfianti.

Brevetti[modifica | modifica wikitesto]

Il quinto volo del X-38. Il velivolo rilasciato dalla nave madre B-52, in caduta libera per poi dispiegare una Parafoil e atterrare dolcemente

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]