'Ndrina Papalia

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Cosca Papalia
Area di origine Platì
Aree di influenza Provincia di Reggio Calabria, Milano e hinterland, Ontario (Canada)
Periodo anni '70 - in attività
Boss Domenico Papalia
Rocco Papalia
Antonio Papalia
Domenico Papalia
Michele Papalia
Agostino Catanzariti
Michele Grillo
Alleati Barbaro
Perre
Trimboli
Sergi
Molluso
Agresta
Catanzariti
Rivali Musitano
Attività Traffico di droga, corruzione, estorsione, usura, movimento terra

I Papalia sono una potente ndrina calabrese originaria di Platì (RC). Radicatisi al nord Italia, nel Sud Milano, il loro regno è il paese di Buccinasco[1]. Sono alleati dei Barbaro, dei Sergi, dei Trimboli, tutti originari di Platì[2]. La loro principale attività è il traffico di droga, cocaina e eroina, negli anni ottanta anche estorsioni. Ora gestiscono anche gli appalti e i subappalti nel campo dell'edilizia. Negli anni novanta con l'Operazione Nord-Sud vengono arrestati i capibastone dei Papalia: i fratelli Rocco, Antonio e Domenico Papalia. Nel 2008 Il Comune di Buccinasco ha negato la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano[3]. Nell'hinterland milanese hanno influenza anche sui Comuni di Corsico, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio, Gaggiano.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni '70 La faida con gli zingari e l'inizio del periodo dei sequestri[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 ottobre 1976 Rocco Papalia uccide a Milano, fuori dalla discoteca Skylab il nomade Giuseppe De Rosa, delitto risolto grazie ad una intercettazione tra due affiliati ( Agostino Catanzariti e Michele Grillo) avvenuta nell'indagine Platino del 2012[5]. Da quel momento il controllo dell'area tra Buccinasco, Corsico e Trezzano sul Naviglio, nel sud Milano, è in mano alle 'ndrine[6]..

Anni '80: il traffico di eroina[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1985 in uno scantinato di via Lamarmora si svolse un incontro tra i Sergi e i Papalia per il controllo dell'eroina. Partecipò all'incontro anche Domenico Papalia che riuscì a portare le due ndrine a un accordo ed evitare la faida. Domenico e Antonio Papalia sono in carcere col 41bis rispettivamente a Roma e a Cuneo. Quest'ultimo nonostante in carcere è il referente della Ndrangheta al nord. Nel 1988 viene sequestrato a Pavia lo studente Cesare Casella[7].

Anni '90: le indagini della magistratura e la reggenza della Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 21 maggio del 1993 ai Papalia furono sequestrati a Buccinasco beni del valore di 100-150 miliardi di lire (50-75 milioni di euro), tanto che i beni di Domenico, Rocco e Antonio Papalia si trovarono al primo posto nella classifica Eurispes sui patrimoni mafiosi[8]. Nel 1995 durante il processo Nord-Sud il pentito Saverio Morabito ricorda, riferendosi al traffico di sostanze stupefacenti negli anni ottanta: "Vendevamo droga con una tranquillità incredibile. Era come un lavoro, i nostri uffici erano i bar"[9]. La villa di Antonio Papalia in via Fratelli Rosselli nel 2006 verrà adibita a sede della Croce Rossa[10].

Poi Morabito rivela che la Libia voleva assoldare un gruppo di fuoco tra ndrangheta e mafia per uccidere alcuni oppositore del regime in Egitto, Stati Uniti e Gran Bretagna.[11] Nel 1996 il sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, Vincenzo Macrì, stima il valore dei ricavi quotidiani della ndrangheta milanese in 400 milioni di lire.[12] Il 7 giugno del 1997 è resa nota la decisione del Tribunale di Milano di confiscare ai Papalia beni per 4 miliardi di lire[13].

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 12 novembre 2002, vengono arrestati Michele e Caterina Papalia nell'operazione Marine per il condizionamento mafioso della gestione del comune di Platì insieme alle famiglie Barbaro, Sergi, Perre. In quell'operazione fu anche scoperto un bunker costruito con i soldi del comune[10].
  • Il 6 luglio 2007 viene catturato a Buccinasco un latitante del clan Papalia, Francesco Tropiano, condannato in primo grado a 13 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.[14]
  • L'11 maggio 2007 è stato arrestato Rocco Zinghini a Milano insieme ad altre 40 persone per traffico di stupefacenti. Importava 50 kg di cocaina al mese. Si è così conclusa un'indagine partita da una rapina in banca del 2004 per finanziare il traffico di droga. Zinghini secondo gli investigatori è legato alla cosca dei Papalia.
  • Il 10 luglio 2008 nell'operazione Cerberus della Guardia di Finanza vengono arrestati Domenico Barbaro, 71 anni detto l'australiano, i figli Salvatore e Rosario Barbaro, Pasquale Papalia (figlio di Antonio Papalia), Mario Miceli (era in carcere per rapina e sarebbe uscito oggi), Maurizio De Luna, Maurizio Luraghi e Giuliana Persegoni[15][16]. Tutti gli arrestati ricevevano ordini dai capibastone in carcere al 41bis Domenico, Rocco e Antonio Papalia. Controllavano il settore edile a Buccinasco, Corsico e Pogliano Milanese[17][18][19].
  • Il 27 febbraio 2009 il tribunale di Milano condanna a sei anni di reclusione Pasquale Papalia, figlio di Antonio[20].
  • Il 19 maggio 2009 in Lombardia vengono arrestati esponenti delle ndrine Barbaro-Papalia per aver preso il denaro di mutui in modo illecito. L'organizzazione faceva capo a Giuseppe Pangallo di Platì e sembrerebbe abbia guadagnato dalle sue azioni fino a 800.000 euro[21].
  • Il 3 novembre 2009 nell'operazione Parco Sud dei Carabinieri e della Guardia di Finanza vengono eseguiti 17 arresti nel milanese. Coinvolto anche Domenico Barbaro detto l'australiano già in carcere, come i figli Domenico, Rosario e Salvatore. Arrestati anche imprenditori edili, tra cui Fortunato Startati che proteggeva la latitanza di Paolo Sergi. Questa operazione viene a seguito dell'operazione Cerberus del 2008 e conferma l'operatività della cosca nei comuni di Assago, Corsico, Buccinasco e Trezzano sul Naviglio. Nell'operazione sono stati sequestrati beni del valore di 5 milioni di euro[22][23][24].

Fatti recenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 22 febbraio 2010 vengono arrestati Tiziano Butturini, ex sindaco del Pd di Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano e presidente di Tasm di Amiacque, aziende pubbliche per la gestione di risorse idriche, Michele Iannuzzi, consigliere comunale del Pdl e Andrea Madaffari proprietario dell'impresa immobiliare Kreiamo vicini ai Barbaro-Papalia, quest'ultimo già arrestato nell'operazione Parco Sud del 3 novembre 2009, insieme a Domenico Barbaro e ai suoi due figli, Salvatore e Rosario. Sono accusati di corruzione in campo edilizio[25][26].
  • L'8 gennaio 2013 si conclude l'operazione Platino della DIA con 10 ordinanze di custodia cautelare tra Milano e Reggio Calabria a presunti affiliati ai Barbaro-Papalia accusati di estorsione e traffico di droga, controllavano anche i servizi di sicurezza di alcuni locali milanesi. Viene riaperta un'indagine sull'omicidio del nomade Giuseppe De Rosa, ucciso il 9 ottobre 1976 in una rissa nell discoteca Skylab conseguenza di un'altra rissa verificatasi la sera prima alla discoteca Parco delle Rose (attuale Borgo-Karma) tra alcuni nomadi e alcuni e un certo calabrese Nino Cerra. Il responsabile della morte sarebbe l'ex capo-locale Rocco Papalia, che ai tempi fu prosciolto da ogni accusa[27][28][29].
  • Il 6 maggio 2017, dopo aver scontato la sua pena, viene scarcerato Rocco Papalia, detto nginu[32].

Capibastone[modifica | modifica wikitesto]

  • Johnny Papalia (1924 – 31 maggio 1997) [33], boss dei Papalia ad Hamilton in Canada e capo-decina della Famiglia di Buffalo degli Stati Uniti, venne ucciso dal killer Ken Murdock.
  • Frank Papalia (1930- 2014)[34],boss dei Papalia ad Hamilton in Canada
  • Domenico Papalia, detenuto con 41bis. Fu il braccio destro di Paolo De Stefano. Il 2 novembre 1976 uccide il boss Antonio D'Agostino. Inizia a gestire il traffico d'armi, droga e brillanti. Nel 1983 viene condannato definitivamente all'ergastolo per l'omicidio. Nel 1993 gli vengono sequestrati beni del valore di 150 miliardi di lire insieme ai fratelli Rocco e Antonio. Il pentito Antonino Gio prima di suicidarsi nel 1994 scrive una lettera in cui scagiona Papalia dell'omicidio. Nell'ottobre 2013 viene liberato per decorrenza dei termini, a causa del dell'annullamento con rinvio dei processi Parco Sud e Cerberus da parte della cassazione[35].
  • Rocco Papalia, detto u 'nginu (1950) dal 1992 detenuto con il regime 41bis e condannato all'ergastolo, pena poi ridotta, implicato nella "Duomo Connection", in un biglietto ritrovato nella cella di Agostino Catanzariti nel 2011 vi è scritto: "Agostino Catanzariti capo, Rocco Papalia Supercapo"[36]. Viene scarcerato a maggio 2017, dopo 25 anni di carcere[37][38].
  • Antonio Papalia (24 ottobre 1954), detenuto con 41bis. Implicato nella Duomo Connection.
  • Domenico Papalia, cugino dei Barbaro, detti Nigri
  • Michele Papalia (1981).
  • Agostino Catanzariti (1947), negli anni settanta è coinvolto nella stagione dei sequestri di persona e viene condannato per il sequestro di Angelo Galli, Alberto Campari (1977), Giuseppe Scalari (1977), Evelina Cattaneo (1979), per cui viene arrestato il 24 maggio 1981. Esce dal carcere nel 2009[36].
  • Michele Grillo (1947), il 18 giugno 1987 viene condannato a 18 anni per il sequestro di Tullia Kauten[36].
  • Diego Rechichi, "luogotenente" di Rocco Papalia, viene arrestato nell'aprile 2013 per traffico di droga[36].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Milano e i beni confiscati alle mafie, in Libera. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  2. ^ Relazione (PDF). URL consultato il 6 ottobre 2010.
  3. ^ Buccinasco ha appena negato la cittadinanza a Saviano: la negherebbe a Scopelliti?, in Calabria Notizie. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  4. ^ La peste di Milano, pag.87
  5. ^ repubblcia.it, Milano, l'intercettazione incastra dopo 38 anni il 'clan dei calabresi' e il boss Papalia, 18-12-2014. URL consultato il 25-05-2017.
  6. ^ Scarcerato il boss Rocco Papalia. Era in carcere dal 1992, 06-05-2017. URL consultato il 25-05-2017.
  7. ^ E Cesare libero' l' hinterland, in Corriere.it. URL consultato il 6 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il ).
  8. ^ sigilli al tesoro del clan, in Corriere.it. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  9. ^ sigilli al tesoro del clan, in Corriere.it. URL consultato il 6 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il ).
  10. ^ a b Mafia, 'ndrangheta: non è solo Sud, in Wuz.it. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  11. ^ Ansa, 23 maggio 1995
  12. ^ Ansa, 4 dicembre 1996
  13. ^ 'Confiscati ai fratelli Papalia beni per oltre 4 miliardi, in Corriere.it. URL consultato il 6 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il ).
  14. ^ Ansa, 6 luglio 2007
  15. ^ Le ramificazioni della 'ndrangheta, in TeleReggioCalabria.it. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  16. ^ Buccinasco: Internvento di Gianni Barbacetto al dibattito pubblico, in Buccinasco blog. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  17. ^ 'Ndrangheta, arresti nel clan Papalia, in Lastampa.it. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  18. ^ Buccinasco: Internvento di Gianni Barbacetto al dibattito pubblico, in Buccinasco blog. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  19. ^ ‘Ndrangheta, Arrestate a Milano otto persone della cosca Barbaro-Papalia, in Calabria Notizie. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  20. ^ Condanna a 6 anni per figlio boss Papalia, in Antimafia duemila. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  21. ^ Truffa dei mutui del clan Papalia-Barbaro in Lombardia, in Nuova Cosenza.
  22. ^ Blitz contro le cosche insediate in Lombardia, in Nuova Cosenza.
  23. ^ Operazione della Dia nel Sud Milano: così la ‘ndrangheta ha provato a mettere le mani sul castello di Cusago, in Melitoonline.
  24. ^ Operazione Parco Sud della Dia/ Tremano insospettabili e politici, in Affari italiani.it.
  25. ^ 'Ndrangheta e corruzione, arrestati politici di Pd e Pdl a Trezzano sul Naviglio, in Repubblica.it.
  26. ^ Tangenti e 'ndrangheta, arrestati l'ex sindaco di Trezzano e un assessore, in Corriere.it.
  27. ^ ‘Ndrangheta, “Operazione platino”: arresti tra Milano e Reggio Calabria, in Ilfatto.it.
  28. ^ Colpo alla ‘ndrangheta: dieci arresti Il gruppo controllava la sicurezza dei locali, in Corriere.it.
  29. ^ 'Ndrangheta, dieci in manette. I legami tra security e cosche, in Repubblica.it.
  30. ^ Milano, 13 arrestati per traffico di coca: la rete in mano ai big della 'ndrangheta, in Repubblica.it.
  31. ^ ‘Ndrangheta, tredici arresti per traffico di cocaina in Lombardia, in Ilfattoquotidiano.it.
  32. ^ Scarcerato il boss Rocco Papalia. Era in carcere dal 1992, 06-05-2017. URL consultato il 25-05-2017.
  33. ^ (EN) Johnny Papalia, in mafia.wikia.com. URL consultato il 17-01-2017.
  34. ^ (EN) Frank Papalia was ‘the rock’ of Hamilton mafia family, in cbc.ca, 18-04-2014. URL consultato il 17-01-2017.
  35. ^ 'ndrangheta, il boss milanese Barbaro scarcerato per decorrenza dei termini, in Repubblica.it.
  36. ^ a b c d A Buccinasco torna “il governo” della ‘ndrangheta, i pm: nessun vuoto di potere, 9 gennaio 2013. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  37. ^ Scarcerato il boss Rocco Papalia. Era in carcere dal 1992, in il fatto quotidiano, 06-05-2017. URL consultato il 25-05-2017.
  38. ^ Champagne e pasticcini per il boss. Il ritorno di Papalia a Buccinasco, in corriere.it, 06-05-2017. URL consultato il 25-05-2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nando Dalla Chiesa, Martina Panzarasa, Buccinasco: La 'ndrangheta al Nord, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2012.
  • Giuseppe Pignatone, Michele Prestipino, Il contagio: Come la 'ndrangheta ha infettato l'Italia, Milano, Laterza, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]