Pagine bianche

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Elenchi telefonici abbonati e Pagine Gialle di Milano, 1967-68. Foto Archivio Storico TIM

Le Pagine Bianche sono un elenco degli abbonati telefonici in ordine alfabetico.

Le Pagine Bianche in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia le varie "Pagine Bianche" utilizzano i dati contenuti nell'archivio elettronico unico (DBU – Data Base Unico), operativo dal 1° agosto 2005, che raccoglie i numeri telefonici e i dati identificativi dei clienti di tutti gli operatori nazionali di telefonia fissa e mobile (compresi gli intestatari di carte prepagate).

Ogni area territoriale, generalmente corrispondente a una provincia, ha un proprio elenco, in ordine alfabetico e suddiviso per comuni.

La pubblicazione degli elenchi è stata liberalizzata negli anni novanta.

Pagine Bianche Italiaonline[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco 2008/2009 di Udine e provincia

Uno degli annuari più diffusi è l'omonimo prodotto dell'Italiaonline, fino al 2016 dalla Seat Pagine Gialle.

La prima edizione delle Pagine Bianche si ha nel 2004, con la ridenominazione di quello che allora si chiamava semplicemente Elenco abbonati degli operatori telefonici in Pagine Bianche.

Viene prodotto in formato cartaceo e distribuito con cadenza annuale agli abbonati.

Attualmente le Pagine Bianche hanno un sito internet, un'edizione consultabile su dispositivi mobili e un servizio di ricerca telefonica a pagamento, ProntoPagineBianche 12.40.

Il 12.40[modifica | modifica wikitesto]

Le pagine bianche sono attive telefonicamente mediante il numero telefonico 12.40[1] che permette di trovare qualsiasi numero telefonico sito negli elenchi delle pagine bianche via telefonica senza stare a cercare negli elenchi stessi per chi non gli è stato recapitato il suddetto elenco telefonico.

Altri elenchi[modifica | modifica wikitesto]

Elenco Sì[modifica | modifica wikitesto]

L'Elenco Sì viene pubblicato da Pagine Sì! SpA e comprende una sezione corrispondente alle pagine gialle e una corrispondente alle pagine bianche.

Tuttinumeri.it[modifica | modifica wikitesto]

È disponibile un elenco telefonico gratuito, dal 2017 non attivo.

Elencotel.it[modifica | modifica wikitesto]

Elenco telefonico, anche con ricerca del numero del chiamante, dal 2017 non attivo.

Dibattito sugli elenchi[modifica | modifica wikitesto]

In tempi recenti, si è tornato a parlare dell'effettiva utilità del servizio di consegna degli elenchi cartacei, considerati ormai, a detta di alcuni, fuori dal tempo.

Essendo infatti disponibile anche un'edizione elettronica del prodotto, la ricerca può avvenire molto più rapidamente, e, contrariamente alla copia cartacea (il cui costo di consegna è automaticamente addebitato dagli operatori telefonici previo dissenso[2]), su tutto il territorio nazionale.

Ad aggravare la situazione, hanno contribuito, in tempi recenti, le chiamate provenienti dai call-center (c.d. "telemarketing selvaggio"), che hanno portato i vecchi abbonati a richiedere la cancellazione del proprio nominativo. Le numerazioni attivate a partire dal 2005, invece, vengono inserite in elenco soltanto previa autorizzazione del titolare della linea mediante la compilazione facoltativa del modello di "Informativa e di richiesta di consenso" (c.d. Questionario DBU) adottato dal Garante Privacy con il provvedimento del 15 luglio 2004[3] e successivamente modificato con il Provvedimento del 24 febbraio 2011[4].

Da questo fenomeno si sono verificate due conseguenze: gli elenchi sono diventati sempre più incompleti e il problema delle chiamate commerciali è rimasto irrisolto. Il consenso commerciale, infatti, rimane invariato anche dopo la cancellazione e può essere negato chiedendo direttamente al promotore.

In alternativa, iscrivendosi al Registro delle Opposizioni, una Robinson List istituita con DPR 178/2010, che tuttavia è riservata agli iscritti in elenco, si può impedire la ricezione di chiamate pubblicitarie non richieste.[5]

Nel 2015, il Garante della Privacy, ha stabilito che anche le numerazioni non in elenco non possono essere contattate a fini promozionali: nell'eventualità, il promotore deve dimostrare di aver acquisito lo specifico consenso, libero e informato, dal titolare della linea.[6]

A novembre 2016, il presidente dell'AGCOM, al fine di aumentarne l'efficacia, ha proposto l'estensione del Registro delle Opposizioni anche alle numerazioni mobili e l'istituzione di un portale telematico per gestire congiuntamente tutti i consensi commerciali rilasciati.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il sito ufficiale del 12.40
  2. ^ Elenchi telefonici abbandonati per strada ma addebitati in bolletta, in Corriere della Sera. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  3. ^ Provvedimento del 15 luglio 2004 relativo ai nuovi elenchi telefonici, su www.privacy.it. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  4. ^ Modelli di informativa e di richiesta di consenso al trattamento dei dati personali relativi agli abbonati ai servizi di telefonia fissa e mobile - 24 febbraio 2011, su www.privacy.it. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  5. ^ Telemarketing, ecco come difendersi dalle telefonate dei call center, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  6. ^ Telemarketing: vietato contattare numeri riservati senza consenso, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  7. ^ Telemarketing selvaggio, Cardani: "Stop anche alle chiamate su cellulare", su www.corrierecomunicazioni.it. URL consultato il 27 gennaio 2017.
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