New York Journal

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
New York Journal
StatoStati Uniti Stati Uniti
Linguainglese
Periodicitàquotidiano
FondatoreWilliam Randolph Hearst
Fondazione1895
Chiusura1966
 

Il New York Journal è stato un quotidiano statunitense pubblicato tra il 1937 e il 1966, di proprietà di William Randolph Hearst, uno dei primi e forse il più celebre esempio di giornale scandalistico.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il fratello minore di Joseph Pulitzer (Albert) aveva fondato il New York Morning Journal nel 1882. John R. McLean in breve tempo acquisì il giornale, nel 1895, e fu presto venduto a Hearst, che fondò l'Evening Journal circa un anno dopo.[2]

Hearst intraprese quindi una vera e propria guerra circolazione con il New York World, il quotidiano gestito dal suo "ex mentore" Joseph Pulitzer, dal quale tra l'altro "rubò" i fumettisti George McManus e Richard F. Outcault, inventore del personaggio di Yellow Kid. Nel mese di ottobre del 1896, Outcault abbandonò il New York Journal di Hearst. In seguito a una sentenza, fu assegnato il titolo Hogan's Alley al World e The Yellow Kid al Journal. Da Yellow Kid verrà poi coniata la locuzione Yellow Journalism, in italiano: giornalismo scandalistico, usata per descrivere articoli sensazionalistici e spesso falsi, che hanno contribuito, insieme al prezzo di un solo centesimo, al notevole aumento della circolazione di questo giornale. Il Yellow Kid fu comunque uno dei primi fumetti stampati a colori. Molti credevano che come parte di questo, a parte qualsiasi sentimento nazionalistico, Hearst potrebbe aver contribuito ad avviare la guerra ispano-americana del 1898 per aumentare le vendite.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In inglese: Yellow Journalism, proprio dal soprannome del giornale: The Yellow Kid [Journal].
  2. ^ (23 giugno 1937)( Hearst to Merge New York Papers: American will cease as separate publication, Miami News (Associated Press Story)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN483154501890439210004 · WorldCat Identities (EN483154501890439210004