Nen

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Le sei categorie del Nen

Il Nen è una particolare energia sprigionata dagli essere viventi presente nel manga e anime Hunter × Hunter di Yoshihiro Togashi.

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La parola giapponese "Nen" deriva dall'ideogramma cinese "Nian" (念) che significa letteralmente "pensare a qualcosa, concentrarsi su qualcosa".

Nell'anime si manifesta come un'aura divampante, simile ad una fiamma, che circonda l'utilizzatore e il cui colore varia a seconda della persona che lo usa. Solitamente le persone comuni non sanno usare il Nen, sebbene esso sia un potere intrinseco in tutti: questa disciplina viene infatti appresa mediante l'addestramento presso un Maestro di Nen che termina quando l'allievo ha appreso ad utilizzarlo alla perfezione.

Wing spiega che il Nen è il requisito che un individuo deve avere per essere un vero Hunter: l'utilizzo consapevole di questa tecnica è la condizione necessaria, infatti, per passare l'esame segreto da Hunter, una prova successiva e non ufficiale ulteriore rispetto all'esame vero e proprio.

Il sistema del Nen[modifica | modifica wikitesto]

Il Nen ha un sistema piuttosto rigido basato su regole ben precise e definite. Ci sono un insieme di tecniche, sia di base che più avanzate, che coinvolgono la manipolazione generale dell'aura: ciascun utilizzatore può sviluppare la propria abilità specifica, conosciuta come Hatsu, basata sugli stessi pochi principi logici che governano tutti i Nen.

Natura del Nen[modifica | modifica wikitesto]

Il Nen è l'energia prodotta da tutti gli esseri viventi ed è considerata un'energia vitale: se si dovesse esaurire tutto il proprio Nen, infatti, ciò equivarrebbe all'esaurimento di tutta l'energia che mantiene in vita, con esiti ovviamente fatali. Il Nen ha la tendenza a convergere da tutte le parti del corpo producendo una massa di energia: questo accade senza che l'individuo ne sia consapevole e si espanderà dal proprio corpo lentamente.

I fori o punti del corpo da dove il Nen fuoriesce vengono chiamati Shouko e possono essere aperti in due modi:

  • Meditazione: tramite essa si possono aprire gli Shouko senza un intervento esterno. Questo metodo richiede un quantitativo di tempo che dipende dal talento stesso del soggetto: Zushi, che ha un talento di cui è dotata una persona ogni centomila, ha impiegato sei mesi a manifestare il Nen. Wing sostiene che Gon e Killua, dotati del talento che possiede una persona ogni dieci milioni, ci avrebbero messo una settimana o anche meno: ciò significa che per una persona normale sono necessari diversi anni.
  • Intervento esterno: un utilizzatore di Nen applica la sua aura sulla schiena dell'apprendista aprendo gli Shouko in pochissimi istanti.

Effetti collaterali[modifica | modifica wikitesto]

Il Nen, in certe circostanze, si può dimostrare una lama a doppio taglio dal momento che non scompare nemmeno quando la persona in questione muore e spesso, invece di indebolirsi, si rafforza invece in modo vertiginoso.

Quando due individui che possiedono il Nen si affrontano e uno di essi perde la vita, se non si possiede una particolare forza di volontà il Nen della persona deceduta si attaccherà al vincitore causandogli effetti insoliti: in questo caso l'unico modo per ritornare alla normalità è ricorrere ad un esorcista Nen, cioè un individuo specializzato nel rimuovere l'aura di altre persone.

Nen base[modifica | modifica wikitesto]

Il Nen viene solitamente suddiviso in quattro grandi categorie: Ten, Ren, Zetsu e Hatsu.

Ci sono molte tecniche basilari da apprendere nello studio del Nen ed esse costituiscono le prime tecniche che sono insegnate a tutti gli utilizzatori di Nen. Spesso, per un utilizzatore di Nen, queste tecniche di base sono condizioni naturali: per esempio mentre un principiante deve imparare ad usare il Ten e deve concentrarsi per effettuarlo, un utilizzatore di Nen con esperienza potrà utilizzarlo costantemente.

Ten[modifica | modifica wikitesto]

Il Ten è la determinazione del singolo individuo e costituisce il primo stadio dell'addestramento Nen.

Dopo che ad una persona vengono aperti gli Shouko, essa deve imparare a mantenere la fuoriuscita del Nen dal proprio corpo. Il Ten è il metodo per mantenere gli Shouko aperti ma permette anche di condensare la propria aura attorno al corpo evitando di consumarne tutta l'energia inutilmente: ciò irrobustisce il corpo e rallenta considerevolmente il processo di invecchiamento.

Ren[modifica | modifica wikitesto]

Il Ren è la diretta applicazione del Ten e rappresenta la capacità di espandere improvvisamente la propria aura in modo da attaccare l'avversario con essa, generare uno spostamento d'aria o concentrare l'aura prima di un attacco.

Il Ren viene appreso principalmente per poter sfruttare il Gyo. Per chi non sa ancora padroneggiarlo il Ren è impercettibile, ma alcuni individui dotati di sensi particolarmente sviluppati lo avvertono come una sorta di pressione intorno all'individuo che ne fa utilizzo. Gon e Killua dimostrano di essere molto abili nel Ren, avendolo percepito fin da subito per le esperienze che hanno vissuto. Una persona che non sa utilizzare il Nen può anche morire se sottoposta per un periodo di tempo prolungato al Ren di un individuo con intenzioni ostili.

Come viene spiegato da Biscuit, per aumentare anche solo di dieci minuti la durata del Ren ci vuole circa un mese. Gon e Killua inizialmente riescono a mantenere il loro Ren attivo per quarantacinque minuti; grazie poi agli insegnamenti di Biscuit e sottoponendosi ad un allenamento assai faticoso, riescono infine a mantenere l'aura attiva per circa tre ore, cosa che richiederebbe dei mesi.

Zetsu[modifica | modifica wikitesto]

Lo Zetsu è la capacità di chiudere tutti gli Shouko e rendere il soggetto difficile da localizzare: in particolare può essere usato per un inseguimento o situazioni simili ma è sconveniente in battaglia. Viene usato principalmente per nascondersi e per recuperare più velocemente le forze nel caso in cui si venga feriti gravemente.

Lo Zetsu è l'unica capacità che può essere appresa anche senza conoscere il Nen: sia Killua che soprattutto Gon, infatti, erano già in grado di usarlo anche prima degli insegnamenti di Wing, il primo a causa dell'addestramento da assassino a cui lo ha sottoposto sin da piccolissimo la famiglia mentre il secondo lo ha sviluppato per dare la caccia agli animali e nascondersi da quelli feroci.

Una volta che l'allievo padroneggia tutti i tre tipi del Nen base, può passare all'apprendimento del vero e proprio Nen. Questa fase è chiamata Hatsu e senza di esso non si potranno mai creare colpi nuovi o imparare tecniche Nen avanzate.

Hatsu[modifica | modifica wikitesto]

L'Hatsu è l'ultima fase dello studio del Nen al quale perviene uno studente e con esso si possono perfezionare e perfino inventare tecniche personali. Per conoscere a quale Hatsu si appartiene il modo più semplice è il Test dell'Acqua, che consiste nel concentrare il proprio Nen in un bicchiere colmo d'acqua con una foglia al centro e valutarne i cambiamenti.

L'Hatsu si divide in:

Potenziamento o Irrobustimento[modifica | modifica wikitesto]

Nome giapponese: Kyouka

Se uno studente aumenta la quantità d'acqua risulta essere del tipo del Potenziamento: esso costituisce il gruppo che usa il Nen per aumentare le capacità di attacco e difesa del proprio corpo oltre che a velocizzare notevolmente la guarigione delle ferite; per questo Izunavi, il maestro Nen di Kurapika, afferma che i membri più abili di questa categoria sono molto difficili da affrontare per chi non fa parte della medesima.
Chi fa parte del Potenziamento, inoltre, dispone di un importante vantaggio rispetto alle altre categorie in quanto questo è il solo tipo, assieme alla Specializzazione, che permette a chi ne fa parte di sviluppare le altre categorie Nen non al di sotto del 60%.
Secondo Hisoka chi appartiene a questo gruppo è in genere puro e risoluto.

Appartenenti a questo gruppo:

Emissione[modifica | modifica wikitesto]

Nome giapponese: Houshutsu

Se uno studente cambia il colore dell'acqua appartiene alla categoria dell'Emissione.
La peculiarità di questa categoria consiste nel fatto che chi ne fa parte è capace di controllare lo spiegamento della propria aura mentre la separa dal corpo. Il Nen, solitamente, svanisce molto rapidamente quando è separato dal corpo, ma le persone più forti di questo gruppo possono separare la loro aura dal loro corpo per lunghi periodi di tempo e possedere ancora un grande potere per mantenerla. Un'applicazione di questa abilità è la capacità di lanciare giganti sfere di Nen.
Le abilità dell'Emissione sono comunemente confuse con quelle della Materializzazione ma i due gruppi sono fondamentalmente differenti: gli oggetti generati dal tipo dell'Emissione sono fatti di pura energia nen e richiedono l'uso della Manipolazione per essere controllati.
Hisoka sostiene che gli Emettitori siano impazienti.

Appartenenti a questo gruppo:

Trasformazione[modifica | modifica wikitesto]

Nome giapponese: Henka

Se uno studente cambia il sapore dell'acqua, appartiene alla categoria della Trasformazione.
Grazie ad essa un utilizzatore di Nen può cambiare le proprietà della propria aura in modo che imiti qualcos'altro; come nel caso della Emissione, le cose generate dalla Trasformazione sono di puro Nen.
Non bisogna confondere la Trasformazione con la Materializzazione, in quanto la prima permette al proprio Nen di imitare le proprietà di qualsiasi cosa mentre la seconda permette di cambiare il proprio Nen in un certo materiale. Il Nen può anche copiare le proprietà di cose reali, ma le sostanze trasformate sono invisibili a coloro che non sono capaci di usare il Nen.
Secondo Hisoka gli appartenenti a questo gruppo sono generalmente capricciosi e bugiardi.

Appartenenti a questo gruppo:

Materializzazione o Concretizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Nome giapponese: Gugenka

Se uno studente crea un oggetto nell'acqua appartiene al gruppo della Materializzazione, cioè l'abilità che consente di creare un oggetto fisico di puro Nen.
Una volta che l'utilizzatore di Nen ha acquistato padronanza nella concretizzazione di un certo oggetto, egli può materializzarlo e smaterializzarlo in un istante ogni volta che desidera. Si pensa che la Materializzazione sia l'unico tipo di Nen che possa generare delle cose che la gente ordinaria può vedere e toccare. Hisoka sostiene che chi appartiene a questa categoria sia serio e stoico.
Visto che gli oggetti materializzati sono reperibili anche senza l'utilizzo del Nen e dato anche il suo uso complesso, questa viene considerata erroneamente una categoria debole: per questo gli utilizzatori di Nen della Materializzazione sono soliti imporre delle condizioni agli oggetti che materializzano per aumentarne il potere.
Come per la Manipolazione le abilità della Materializzazione tendono ad essere molto specifiche, complesse e condizionali: Izunavi afferma che è particolarmente difficile per un appartenente a questa categoria riuscire a concretizzare qualcosa di potente e unico poiché non si può andare oltre la capacità umane (ad esempio creare una spada che può tagliare qualsiasi cosa) ed è anche molto complesso trovare un equilibrio di potere. Allo stesso modo, però, sostiene che se si riesce a fare entrambe le cose si può generare un potere eccezionale.
Un gruppo ristrettissimo di persone con abilità speciali tramite Materializzazione creano delle creature in grado di assorbire il Nen di altre persone: questa abilità prende il nome di "esorcismo Nen".

Appartenenti a questo gruppo:

Manipolazione[modifica | modifica wikitesto]

Nome giapponese: Sousa

Se uno studente fa muovere la foglia che galleggia sull'acqua appartiene al gruppo della Manipolazione, cioè l'abilità che consente di controllare le altre persone o materiali inanimati.
Le abilità che appartengono ai tipi della Manipolazione tendono ad essere più complesse delle altre e generalmente richiedono determinate circostanze prima che l'utilizzatore possa controllare l'oggetto stabilito.
La Manipolazione è la categoria più comune tra gli utilizzatori di Nen e spesso viene confusa con la Materializzazione dal momento che la prima manovra qualcosa di reale mentre chi utilizza la seconda genera oggetti o altre cose che già esistono in natura o fabbricate senza il Nen. Comprendere a quale di queste due categorie appartenga l'avversario può rivelarsi vitale: i materializzatori, infatti, diversamente dai manipolatori, possono far scomparire gli oggetti che creano o renderli invisibili attraverso l'In, perciò se il nemico si concentra troppo su di essi rischia di esporsi ad un colpo fatale.
In accordo a quanto detto da Hisoka, i manipolatori sono persone calcolatrici e molto spesso spietate.

Appartenenti a questo gruppo:

Specializzazione o Caratterizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Nome giapponese: Tokushitsu

Se un allievo causa qualsiasi altro effetto durante il Test dell'Acqua, egli appartiene al tipo della Caratterizzazione o Specializzazione.
È possibile che l'effetto che si verifica possa dare una certa comprensione su come si dovrebbe gestire la propria abilità: gli unici finora mostrati sono quelli di Neferpitou, che fa disintegrare la foglia sopra la superficie dell'acqua, e di Tserriednich, che fa sia bollire che emanare un cattivo odore all'acqua.
La Specializzazione non ha niente a che fare con le altre cinque categorie ma, pur essendo a sé stante, essa viene posta fra la Manipolazione e la Materializzazione nell'esagono degli Hatsu in quanto, in casi rari, gli esponenti di queste categorie possono "passare" alla Specializzazione. La Specializzazione è un potere unico, che non si può insegnare né apprendere: generalmente viene ereditato geneticamente o sviluppato in conseguenza dell'ambiente particolare in cui si nasce e cresce.
Fra tutte le categorie Hatsu questa è l'unica che non può essere inquadrata precisamente: gli appartenenti a questa categoria, infatti, possiedono delle abilità che non possono essere ricondotte ai cinque tipi precedenti.
Gli appartenenti a questa categoria sono, a detta di Hisoka, molto indipendenti e carismatici.

Appartenenti a questo gruppo:

Combinazione di più Hatsu[modifica | modifica wikitesto]

Alcune delle abilità Nen usano più di un tipo di aura: alcune combinazioni comuni includono Manipolazione ed Emissione (in modo che l'utilizzatore possa maneggiare oggetti da lontano) e Manipolazione e Materializzazione (che permettono all'utilizzatore di manipolare oggetti che ha materializzato). Tuttavia esse non possono essere portate al 100% della propria forza.

Percentuali di sviluppo del Nen[modifica | modifica wikitesto]

Il Nen ha delle regole precise anche per quanto riguarda le potenzialità di sviluppo nelle cinque categorie per le quali non si è predisposti dalla nascita. Le sei categorie sono organizzate in uno schema esagonale: la stima di sviluppo dei poteri Nen si può esprimere in percentuali ed è molto importante che un utilizzatore la conosca, in quanto ciò gli permette di scegliere le categorie più adeguate in cui infondere i propri poteri e nelle quali concentrasi nel proprio addestramento.

Utilizzare categorie troppo distanti dalla propria può provocare un consumo eccessivo delle proprie energie, il che in un combattimento prolungato può diventare un errore fatale (ad esempio Kastro ha scelto di usare Manipolazione e Materializzazione pur essendo del Potenziamento, usando quindi le due categorie Nen più distanti dalla sua, e ciò gli è costato la vita contro Hisoka) e comunque non dimostrarsi una tattica vincente, dal momento che non possono essere sviluppate al meglio.

Le capacità di apprendimento e le proprie potenzialità non possono in alcun modo alterare tali percentuali, che restano sempre invariate (con la sola eccezione di Kurapika che, con gli occhi cremisi, rientra nella Specializzazione che nel suo caso gli permette temporaneamente di usare tutte e sei le categorie al 100%). Per chi non ne fa parte, la Specializzazione è una categoria con la percentuale costantemente allo 0%, dal momento che non è un'abilità che si può imparare, essendo genetica o sviluppata in virtù di circostanze particolari ed anche in quel caso è possibile solo se si rientra nella Manipolazione o Materializzazione .

Le due categorie "favorite" nell'utilizzo del Nen sono il Potenziamento e la Specializzazione, la prima permette di accedere a quattro categorie con due poteri all'80% e due al 60% (mentre tutte le altre cinque categorie ne hanno almeno una al 40%) e la seconda che può riversare il suo potere in tutte le sei categorie, sempre seguendo le percentuali.

Le percentuali di sviluppo delle categorie Nen sono le seguenti:

Potenziamento Emissione Trasformazione Materializzazione Manipolazione Specializzazione
Potenziamento 100% 80% 80% 60% 60% 0%
Emissione 80% 100% 60% 40% 80% 0%
Trasformazione 80% 60% 100% 80% 40% 0%
Materializzazione 60% 40% 80% 100% 60% 0%
Manipolazione 60% 80% 40% 60% 100% 0%
Specializzazione 40% 60% 60% 80% 80% 100%

Tecniche Nen avanzate[modifica | modifica wikitesto]

Esistono molte tecniche Nen avanzate, spesso ottenute dalla combinazione di tecniche di base. Molti utilizzatori di Nen imparano il Ten, lo Zetsu e il Ren prima di tentare queste tecniche mentre, generalmente, l'Hatsu è qualcosa che un utilizzatore di Nen sviluppa gradualmente dopo un lungo periodo di tempo.

Gyo[modifica | modifica wikitesto]

Il Gyo è la tecnica tramite la quale un utilizzatore di Nen concentra parte della sua aura in uno specifico punto del corpo per incrementare la forza di esso, ma il resto diventa vulnerabile.

Solitamente esso è concentrato negli occhi per svelare un avversario che utilizza l'In, poiché consente all'utilizzatore di Nen di vedere cose che altrimenti non potrebbe vedere; il Gyo è inoltre usato per trovare in un avversario un punto debole, che altrimenti passerebbe inosservato.

In[modifica | modifica wikitesto]

L'In è un forma avanzata dello Zetsu che può celare pressoché completamente il suo utilizzatore; può essere usato anche nell'abilità Hatsu di un professionista di Nen per rendersi invisibile agli occhi di un altro utilizzatore.

L'In può essere annullato usando il Gyo negli occhi oppure usando la tecnica dell'En. È la tecnica prediletta di Hisoka, tuttavia viene usata anche da Kurapika per nascondere le sue catene.

Shu[modifica | modifica wikitesto]

Lo Shu è una versione avanzata del Ten e consente di estendere la propria aura ad un oggetto, che viene considerato come se fosse un'estensione del proprio corpo.

Se qualcuno usa lo Shu per estendere il suo Ten attorno ad un oggetto e non al proprio corpo lo renderebbe resistentissimo, allo stesso modo in cui il Ten irrobustisce il corpo. Questa è la tecnica con cui Hisoka rende le sue carte da gioco affilate come un solido coltello di metallo.

Ryu[modifica | modifica wikitesto]

"Ryu" è il termine che indica l'uso in tempo reale del Gyo in battaglia e permette di bilanciare il Nen nel proprio corpo in maniera omogenea, ad esempio concentrando il 60% dell'aura per l'attacco rimarrà il 40% di difesa. Il Ryu è il Nen fondamentale nella tecnica di combattimento.

Ken[modifica | modifica wikitesto]

Nato dall'unione di Ten e Ren, il Ken è una tecnica difensiva che consente al suo utilizzatore di mantenere uno stato di Ren attorno all'intero corpo, consentendo di difendersi da attacchi provenienti da qualsiasi direzione senza la necessità di ricorrere al Gyo.

Il Ken risulta utile per la difesa ma è difficile da mantenere, in quanto il potere difensivo è inferiore al Kou ma risulta molto più utile sul campo di battaglia. A causa di questo, è usato per la guardia quando qualcuno desidera essere prudente. Con il Ken ci si difende e con il Kou si attacca.

Kou[modifica | modifica wikitesto]

Tecnica applicata che combina Ten e Ren in una mossa molto simile al Gyo, ma concentrata in un unico punto fisso. Con il Kou si raccoglie in solo punto tutta l'aura e si attacca: ciò consente di aumentare a dismisura il potere di un normale attacco. Questo fa sì che una sola parte del corpo diventi eccezionalmente potente, ma si lasci il resto del corpo totalmente scoperto.

Il Kou è usato solo da alcuni utilizzatori di Nen come tecnica offensiva ma è una mossa altamente rischiosa: per questo è sfruttato al meglio dagli utilizzatori della categoria del Potenziamento in quanto essa è la categoria Nen che consente di rafforzare i muscoli, di accelerare il processo di guarigione e moltiplicare la forza offensiva del corpo. Anche per questa ragione il Kou è utilizzato molto più di frequente da questi soggetti in quanto il loro fisico è più resistente e forte per predisposizione naturale.

Gon, con il suo pugno Kou denominato "Sasso" (come nella morra cinese), genera un impatto violentissimo capace di distruggere anche i materiali più resistenti e frantumare senza difficoltà le ossa ad ogni avversario; Ubo, con il suo "Urto del Big Bang", riesce addirittura a generare un impatto tale che, se rilasciato al suolo, può creare un'esplosione gigantesca e una voragine altrettanto profonda, capace di disintegrare totalmente chiunque sia nel raggio d'azione. Questa tecnica può essere utilizzata anche similmente allo Shu, incanalando l'intera aura in un oggetto, come dimostra Feitan concentrando tutta l'aura nella spada contro Zazan.

En[modifica | modifica wikitesto]

L'En è una tecnica basata sulla combinazione di Ren e Ten. Con il Ren l'aura normalmente si propaga per non più di qualche centimetro dalla superficie del corpo, ma tramite l'En è possibile espanderla fino alle dimensioni desiderate; tramite il Ten, allo stesso tempo, si dà una forma all'aura, generalmente sferica.

Grazie all'En si può avvertire con la pelle la forma e il movimento di qualsiasi cosa entri nel raggio d'azione dell'aura e di norma i maestri nell'En possono estenderlo a un cerchio dal raggio di cinquanta metri.

Zeno Zoldyck, uno dei più potenti assassini e utilizzatori di Nen viventi, è in grado di estendere il suo En fino a un raggio di trecento metri, mentre Neferpitou possiede un En dalla forma irregolare che può estendere per più di due miglia. Essa è anche la modalità su cui è basata la tecnica di spada di Nobunaga Hazama.

Esorcismo Nen[modifica | modifica wikitesto]

Individui particolari possiedono l'abilità di poter rimuovere il Nen immesso da altri individui in oggetti, persone o animali: essi sono detti "esorcisti Nen" e sono molto pochi in tutto il mondo, il che fa intendere che la loro capacità è una dote non comune. Il primo esorcista Nen della serie è Abengane, che compare durante le vicende di Greed Island. Il principale antagonista del videogioco, Boomer, gli applica una bomba di Nen sulla spalla pronta ad esplodere al suo comando; Abengane, nascondendosi in una foresta, esegue un rituale evocando gli spiriti della natura per poi buttare nel fuoco un feticcio di legno e foglie ed evocare una grossa creatura simile ad un bruco che, avvolgendosi a lui, divora la bomba.

Ancora più rari sono coloro in grado di rimuovere il Nen di una persona defunta, in quanto il Nen si rafforza considerevolmente dopo la morte: si stima infatti che questi individui siano solo una decina circa in tutto il pianeta. Più il Nen da rimuovere è potente, soprattutto in base al vincolo o la condizione a cui è stato sottoposto, più è difficile rimuoverlo; in alcuni casi può risultare addirittura impossibile: un esempio si ha quando viene chiamato un esorcista per rimuovere la condizione che Gon si era imposto per ottenere la forza necessaria a uccidere Pitou ma l'individuo in questione afferma che tale vincolo era talmente potente che provare a rimuoverlo gli sarebbe costato la vita.

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