Nasi Forati

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I Nimiipu, in italiano Nasi Forati, anche noti col nome francese di Nez Percés, sono una tribù indiana che abitava sull'Altopiano del Columbia, nella zona centrale dell'odierno stato federale dell'Idaho e in una parte degli stati di Washington e Oregon, negli Stati Uniti d'America[1]. Vivevano principalmente di caccia e di pesca e si dedicavano all'allevamento dei cavalli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

William Clark fu il primo anglo-americano a incontrare i Nimiipu. Durante la colonizzazione delle loro terre, i Nimiipu inizialmente avevano buoni rapporti con i primi coloni. Successivamente, questo rapporto tramontò, perché il governo statunitense voleva allontanarli dalle terre di loro proprietà, per cederle ai cercatori d'oro. Ci furono molte guerre tra Nativi Americani e Statunitensi, e gli Waiilatpuan (Nimiipu, Palouse, Wallawalla, Cayuse) si rivoltarono in tre occasioni (1849, 1855, 1877) mai agendo all'unisono e incontrando l'opposizione interna di molti capi cristianizzati che frequentemente si schierarono, anche militarmente, coi bianchi. I Nimiipu erano pacifici ma non volevano allontanarsi dalle loro terre, il governo statunitense decise di mandare l'esercito. Una parte di loro decise di fuggire in Canada ma solo pochi di loro ci riuscirono, la maggior parte fu deportata nell'Oklahoma.

La nazione dei Nimiipu attualmente abita e governa una riserva nell'Idaho[2].

Capi[modifica | modifica wikitesto]

Famosi capi furono:

  • Quillquills Tuckapesten: capo supremo dei Nimiipu ai tempi dell'arrivo di Meriwether Lewis e William Clark, intrattenne, durante il periodo successivo, buoni rapporti con gli Statunitensi.
  • Tuekakas ("Old Joseph", Capo Vecchio Giuseppe): fratellastro dei capi Cayuse Wilewmutkin, Tauwatoway e Achekaia, e cognato del capo Wallawalla Tumatapum, nacque nel 1800 circa e morì nel 1871. Non aderì alla rivolta dei Cayuse nel 1849 e sottoscrisse il trattato, imposto da Isaac I. Stevens nel 1855, che prevedeva l'impegno, da parte dei Nimiipu, di lasciare libere le terre, ma si rifiutò di trasferirsi nella riserva e si ritirò a Wallowa diventando, dopo una vita trascorsa promuovendo la collaborazione coi bianchi, il capo della fazione contraria ai trattati, in opposizione a Hollolsotetote ("Lawyer", Avvocato, così chiamato per la dialettica, volta soprattutto a favorire gli interessi dei bianchi), e non firmò il trattato del 1863.
  • Inauzakamma ("Ellis"): uno dei primi Waiilatpuan inviati alla scuola missionaria di Fort Garry nel 1830 e rientrato fra la sua gente nel 1831, divenne capo della banda Kamiah, con l'appoggio dei bianchi, opponendoglisi come rivale Hollolsotetote (Lawyer, Avvocato) nel 1842. Morì nel 1848, durante un viaggio oltre le Rocky Mountains, con la fama di ottimo amico dei bianchi.
  • Tamootsin ("Timothy"): convertitosi al cristianesimo nel 1835 e trasferitosi a Lapwai nel 1839, nel 184 si schierò contro i Cayuse rivoltosi e convinse anche il capo supremo dei Cayuse Tauwtaway a non appoggiare Tilukaikt e i Cayuse di Lapwai ma, anzi, a combatterli; nel 1855 si schierò ancora a fianco dei bianchi contro i Cayuse, Palouse e Wallawalla coalizzati sotto la guida di Peupeu Moxmox. Sottoscrisse i trattati che nel 1863 e nel 1868 sancirono, in cambio di denaro e merci mai consegnate, la cessione agli Statunitensi delle ultime terre della sua gente.
  • Hollolsotetote ("Lawyer", Avvocato): capo collaborazionista, rivaleggiò con Inauzakamma come aspirante capo della banda Kamiah nel 1842,e alla morte di questi, nel 1848, riuscì a garantirsi l'ambita posizione, diventando anche capo supremo dei Nimiipu in luogo del prescelto, ma assente, "Old" Allalimya Takanin, capo della banda Alpowai; svolse costantemente un ruolo di fiancheggiatore dei bianchi nell'imposizione agli Waiilatpuan dei diversi trattati.
  • Tippealahanokaupoo ("Eagle-from-the-Light", Aquila-proveniente-dalla-Luce): capo della banda Salmon Creek, fu uno tra i pochi a rifiutare commistioni coi missionari, sottoscrivendo, seppure di malavoglia, il trattato imposto da Isaac I. Stevens nel 1855.
  • Toohoolhoolzote ("Sound", Suono): capo della banda Pikunanmu ed esponente della fazione tradizionalista dei Nimiipu, rifiutò, con Tuekekas e altri, di sottoscrivere il trattato del 1863 e divenne seguace del "profeta" Smohalla; nel 1877 unì le forze a Hinmahtooyahlatkekht, figlio e successore di Tuekekas, e cadde combattendo a Bear Paw.
  • Allalimya Takanin ("Looking Glass", Specchio): nacque nel 1832 circa e cadde nel 1877 nella battaglia di Bear Paw che pose fine alla Guerra dei Nasi Forati.
  • Hinmahtooyahlatkekht ("Thunder Sounding-in-the-Mountains", Tuono Risuonante-nelle-Montagne, noto come Capo Giuseppe): nacque nel 1840 circa e morì nel 1904. Alla morte del padre Hinmahtooyahlatkekht diventò capo dei Nimiipu e si oppose anch'egli al Governo degli Stati Uniti, finendo per affrontare una guerra non voluta e persa dopo una strenua difesa opposta dai guerrieri e del loro capo e un'interminabile marcia invernale attraverso le Bitterroot Mountains compiuta guidando il popolo dei non combattenti e fallita in vista del confine canadese.
  • Peopeo Kiskiok Hihi ("White Bird", Uccello Bianco): capo della banda Lamtama, fu tra coloro che rifiutarono di sottoscrivere il trattato del 1863 e, nel 1877, tra i capi "intransigenti" convocato a Lapwai dal gen. Oliver O. Howard e poi condotti alla riserva sotto scorta militare; si unì quindi ai resistenti e guerrieri della sua banda inseguirono e uccisero alcuni bianchi che avevano rubato la mandria dei Nimiipu durante il guado del fiume Snake, e l'uccisione dei suddetti "gentiluomini" costituì il casus belli, avviando gli eventi della "grande marcia" verso il Canada; comandò, insieme al Palouse Hahatalekin, i guerrieri che arrestarono l'attacco delle truppe di John Gibbon a Big Hole e poi ancora quello delle truppe di Nelson Miles a Bear Paw, e riuscì a condurre in salvo una piccola banda nell'Alberta; fu ucciso da un altro Nimiipu nel 1882.
  • Ollokot ("Frog", Rana): fratello minore di Hinmahtooyahlatkekht e capo di guerra, nel 1877, tra i capi "intransigenti" convocato a Lapwai dal gen. Oliver O. Howard e poi condotti alla riserva sotto scorta militare; fu a capo dei guerrieri che sconfissero le truppe di David Perry a White Bird Canyon e guidò il contrattacco, bloccato dal sopraggiungere delle truppe di Howard, a Big Hole; fu ucciso a Bear Paw.

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

La Lingua nasi forati o Nuumiipuutimt appartiene alla famiglia linguistica delle Lingue penuti del plateau, ramo Sahaptin, dialetti Waiilatpuan.


Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione Nimiipu fu attribuita erroneamente alla tribù, nonostante non vi fosse l'abitudine di portare oggetti o anelli al naso. Una delle spiegazioni è che i primi esploratori confusero membri di altre tribù con gli attuali Nimiipu, attribuendogli appunto questo nome. Altra ipotesi è che un membro della tribù, rimasto per molto tempo lontano da casa per commerciare, abbia acquisito da altre popolazioni questa usanza e, tornato a casa, fu avvistato dagli esploratori bianchi, che pensarono erroneamente che tale costume fosse comune tra il suo popolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Josephy, Alvin M. The Nez Perce Indians and the Opening of the Northwest. Boston: Mariner Books, 1997: 15. ISBN 978-0-395-85011-4.
  2. ^ (EN) "The Nez Perce Flight for Justice". R. David Edmunds. American Heritage, Fall 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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