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Naiskos

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Naiskos funerario di un giovane soldato. Marmo pentelico, proveniente dalla necropoli del Ceramico ad Atene, ca. 350-325 a.C.

Il naiskos (in greco antico ναΐσκος, traslitterato in naiskos; dall'etimologia greca: ναός,[1] italiano: "tempio") è un piccolo tempio in ordine architettonico con colonne o pilastri e timpano. Spesso utilizzato come motivo artificiale, non è raro nell'arte antica. Si trova anche nell'architettura greca, soprattutto nelle necropoli dell'Attica come rilievo funerario o reliquario con statua, come nel caso di Ceramico ad Atene e nella ceramica a figure nere e a figure rosse del loutrophoros e del lekythos. Esistono anche figurine simili ai naiskoi o ad altri templi realizzati in terracotta; alcuni sono esposti al Museo del Louvre di Parigi. Il naiskos è sempre prodotto in ambito religioso, facendo riferimento in particolare al culto funerario greco. Un tipo simile, chiamato edicola, è comune nell'arte romana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Henry Liddell e Robert Scott, ναΐσκος, in A Greek-English Lexicon, 1940.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Magdalene Söldner, "Naiskoi für Menschen. Eine heroisierende Fiktion im unteritalischen Vasenbild," in Christine Schmitz, Anja Bettenworth (ed.), Menschen - Heros - Gott: Weltentwürfe und Lebensmodelle im Mythos der Vormoderne (Stuttgart, Franz Steiner Verlag, 2009), 35-52.

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