Musica profana

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La musica profana è quella musica non-sacra cantata in lingua volgare che andò sviluppandosi nel basso medioevo.

La musica profana nel medioevo è costituita da canzoni d'amore, satire politiche e danze accompagnate da strumenti quali tamburi, arpe e cornamuse[1] che erano facili da trasportare per i cantori che si spostavano da una città all'altra. Le parole erano molto importanti nella musica profana in modo che la gente potesse cantare queste canzoni per divertimento. Ad esempio il mottetto uscì dalle chiese per entrare nelle case dei nobili, e fu per questo motivo che venne bandito come musica sacra.

Nel medioevo la più grande collezione di musica profana proviene dai poemi che i trovatori, provenienti dal sud della Francia, portavano in giro nelle corti europee.
Compositori come Josquin Desprez scrissero musica sacra e musica profana. Egli compose 86 pezzi di musica profana e 119 di musica sacra.
La musica profana fu di aiuto alla formazione della letteratura durante il periodo di Carlo Magno. Un altro genere molto diffuso in Europa, in particolare in Italia è la frottola. Questo, è un genere popolare quindi scritto in volgare e tratta argomenti scherzosi o amorosi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La musica profana del medioevo (PDF) su oradimusica.it

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