Movimento per l'Autodeterminazione e l'Indipendenza dell'Arcipelago Canario

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Movimento per l'Autodeterminazione e l'Indipendenza dell'Arcipelago Canario (Movimiento por la Autodeterminación e Independencia del Archipiélago Canario) o semplicemente MPAIAC è un'organizzazione che ha come fine l'indipendenza delle Canarie dalla Spagna.

Bandiera indipendentista canaria creata dal MPAIAC.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'organizzazione fu fondata il 22 novembre del 1964 in Algeria dall'avvocato Antonio Cubillo, un esiliato della dittatura franchista che aveva militato nel movimento nazionalista Canarias Libres. Nel 1968 l'Organizzazione per l'Unità Africana (OUA) riconosce il MPAIAC ed il diritto delle Isole Canarie all'autodeterminazione. Nel 1975 il movimento crea la trasmissione radiofonica "La voz de Canarias Libre" da "Radio Algeri" per tutto l'arcipelago canario, convertendosi nel mezzo di informazione di massa del MPAIAC. Successivamente nel giro di due anni verranno uccisi per opera delle forze di sicurezza due attivisti del movimento.

Il 1º novembre del 1976, in risposta a queste morti, l'organizzazione dichiara la lotta armata attraverso le Forze Armate Guanci (Fuerzas Armadas Guanches, FAG), che nello stesso mese organizzano un attentato dinamitardo alle Galerìas Preciados di Las Palmas de Gran Canaria. Nel 1977 le FAG fanno deflagrare una bomba alle Galerìas Preciados di Madrid, e, nello stesso anno, falliscono un attentato dello stesso tipo all'Aeroporto Internazionale Gran Canaria. In questa situazione l'aeroporto è costretto a chiudere ed i voli vengono dirottati all'aeroporto di Tenerife Los Rodeos, dove si verificherà la collisione di due aeromobili, causando quasi 600 vittime.

Nel 1978, a San Cristóbal de La Laguna l'agente di polizia Rafael Valdenebros muore in seguito all'esplosione di una bomba delle FAG che stava cercando di disinnescare. Il 5 agosto 1978 Antonio Cubillo è vittima di un attentato che lo costringerà a una grave invalidità permanente. Tale attentato contro il fondatore del movimento, è stato organizzato dai servizi di sicurezza del Ministero dell'Interno spagnolo che aveva pagato due mercenari affinché uccidessero Cabillo. Questo intrigo salta fuori dopo un po' di tempo e la Audiencia Nacional nel 2003 condanna lo Stato Spagnolo a pagare un indennizzo di 150.000 euro per l'attentato. Nel 1979 il MPAIAC rinuncia alla lotta armata ed espelle Antonio Cubillo, suo fondatore e segretario generale, per i suoi contrasti col programma del movimento. Nonostante ciò Cabillo continuerà a presentarsi come portavoce e dirigente dello MPAIAC, delegittimando l'uso del nome del gruppo. Successivamente l'ex lider fonderà il Congreso Nacional de Canarias (CNC).

Per tutti gli anni '80 e '90 il MPAIAC rimane praticamente inesistente, ma verrà rifondato nel 2003 da ex militanti espulsi dallo stesso movimento. Tale rifondazione non verrà mai riconosciuta dalla vecchia guardia degli anni '60 e '70 e tutt'oggi la sua attività sembra fittizia e virtuale. Il braccio politico di questa organizzazione anticamente era il Partito dei Lavoratori Canari (Partido de los Trabajadores Canarios), che non esistì mai se non nominalmente fino alla rottura col MPAIAC, dovuta ai loro contrasti con la linea politica di Cabillo e al suo disaccordo per l'uso della violenza e dell'azione armata che considerava come elementi controproducenti.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni (in spagnolo)[modifica | modifica sorgente]