Moschia

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La Moschia (Meskheti, Mushki) è una regione montana della Georgia situata tra l'Iberia, l'Armenia e la Colchide.

I Monti Moschiani formavano la catena tra il Caucaso e l'Anti Tauro. Strabone menziona i monti Moschiani unitamente al Caucaso (Geografia, 11.2.1); egli dice che la regione dei moschi si trova oltre i fiumi Fasi, Glauco e Ippo (Geografia, 11.2.17), dove si trova

« il tempio di Leucotea, fondato da Frisso e l'oracolo di Frisso, dove non viene sacrificato mai un montone; esso era una volta ricco, ma venne saccheggiato ai nostri tempi da Farnace, e poco più tardi da Mitridate di Pergamo. »

(ibid)

Le genti di quell'area erano note come moschi. Wilhelm Gesenius suggerì che i moschi fossero discesi dalla biblica tribù dei meshech, mentre secondo il rinomato esperto di studi caucasici Cyril Toumanoff, i Moschi furono le prime tribù proto-georgiane che vennero integrate nel primo antico stato georgiano della Colchide.[1] I moschi vengono menzionati nelle tavolette d'argilla, in scrittura cuneifome, di Tiglath-Pileser I di Assiria, risalenti al 1115-1100 a.C.; questi condusse una campagna militare contro di loro nel Nord della Commagene e nelle montagne d'Armenia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cyril Toumanoff, Studi riguardo alla storia caucasica cristiana, p. 80

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Gesenius, Wilhelm. Un dizionario ebraico e inglese del Vecchio Testamento, Inclusi i biblici caldei: dal latino di William Gesenius, tradotto da Edward Robinson. (Boston: Crocker and Brewster, 1854)
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