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Mora di Cazzano

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Mora di Cazzano
Origini
Altri nomiMora di Verona, Morella di Cazzano, Durone di Verona
Luogo d'origineItalia (bandiera) Italia
RegioneVeneto
Zona di produzioneCazzano di Tramigna e tutta la provincia di Verona
Dettagli
Categoriaortofrutticolo

La Mora di Cazzano o Mora di Verona è un prodotto ortofrutticolo italiano, una varietà di ciliegia originaria di Cazzano di Tramigna, in Veneto. Oggi è ampiamente coltivata in tutta la provincia di Verona e oltre.[1]

Nel 1970 la produzione imputabile alla mora di Cazzano comprendeva all'incirca il 40% sul totale delle ciliegie prodotte nella provincia di Verona; nel 2003 invece la sua produzione in Valpolicella è attestata a circa il 50% del totale.[1]

Caratteristiche

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Il frutto, di forma sferica, presenta una pezzatura medio-grande con polpa croccante, molto dolce e soda. La buccia è di colore rosso intenso. Matura solitamente a metà giugno e produce un'elevata quantità di frutti.

I principali vantaggi di questa varietà sono diventati subito evidenti: da un lato le ottime caratteristiche organolettiche, che la rendono popolare anche nei mercati esteri più esigenti, dall'altro la sua naturale resistenza e buona conservabilità durante il trasporto e lo stoccaggio. La sua capacità di sopportare la manipolazione, lo stoccaggio e il trasporto, unito al fatto che la pianta sia piuttosto vigorosa, hanno fatto di questa varità di ciliegia la più esportata del Veronese. Grazie a queste qualità, insieme al suo periodo di maturazione che soddisfa sia il clima che le richieste del mercato, l'hanno resa una scelta valida anche durante periodi di problemi fitosanitari.[1]

Nelle Linee guida per la frutticoltura in Veneto, pubblicate dalla Regione Veneto nel 1989, la ciliegia Mora di Cazzano è indicata come cultivar “di interesse generale per aver dimostrato pregevoli caratteristiche agronomiche, pomologiche, mercantili, generalizzabili all’intero ambiente veneto”. [1]

Sebbene la coltivazione delle ciliegie a Verona risalga almeno al XV secolo e abbia talvolta contribuito a un fiorente commercio di esportazione fino alla Russia, sono sopravvissute poche informazioni dettagliate sulle varietà specifiche, in particolare quelle locali.[1]

Il primo riferimento alle varietà veronesi conosciute come More appare in Sormani Moretti (1904), che elencava “more piccole o pegolotte; more o pertegaizzi”. Zanon nel 1932 parlò di una Nera di Verona, molto produttiva e vigorosa, coltivata anche in Trentino, ma fu solo Candioli, tra il 1935 e il 1940, a riferirsi per primo ad essa con il nome attuale, Mora di Cazzano. Sembra che i pomologi classici, in particolare Girolamo Molon, abbiano trascurato tutte le cultivar veronesi e venete, senza mai menzionarle.[1]

La storia recente della mora di Cazzano è simile a quella della coltivazione delle ciliegie in tutta la provincia di Verona. Per molti anni, le ciliegie sono state coltivate in aziende agricole miste e a conduzione familiare. Ma la coltivazione intensiva è iniziata dopo il 1920, con un picco tra il 1930 e il 1940 e poi di nuovo dopo la seconda guerra mondiale. Un grande cambiamento avvenne negli anni '70, quando le nuove leggi sulle denominazioni di origine controllata (D.O.C.) richiesero la separazione dei vigneti dai ciliegeti. Questi frutteti erano situati principalmente sulle colline orientali di Verona, in zone come Cazzano di Tramigna, Tregnago e Illasi. Queste aree avevano un terreno roccioso, poco profondo e talvolta arido, che consentiva solo una crescita limitata degli alberi. Un altro luogo in cui la coltivazione delle ciliegie ha avuto un grande sviluppo è stata la Valpolicella.[1]

La varietà locale di ciliegie Mora di Cazzano fu rapidamente inserita nell'elenco delle varietà più diffuse. Il suo successo fu tale che Candioli (1940) la definì “la varietà che ha avuto la maggior diffusione e fortuna nel Veronese”. Egli suggerì di spostare le piantagioni dalla pianura alle colline medio-alte per mantenere le ciliegie fresche più a lungo sul mercato. [1]

Oltre che a Verona, la Mora ebbe successo anche nelle zone ciliegicole di Vicenza, in particolare nella Valle del Chiampo, nei Colli Berici occidentali e, in misura minore, nella zona di Marostica.[1]

È la varietà principale utilizzata per i prodotti tipici denominati “Ciliegia delle Colline Veronesi” e “Ciliegie Durone di Cazzano” e una delle varietà autorizzate a fregiarsi della denominazione “Ciliegia di Marostica IGP”.[1]

All'inizio di giugno si tiene a Cazzano di Tramigna un'importante fiera dedicata alla ciliegia, incentrata proprio sulla Mora di Cazzano.[1]

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 biodiversita.provincia.vicenza.it, https://biodiversita.provincia.vicenza.it/pagstor/h_mora_di_cazzano_o_di_verona.html.

Voci correlate

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Ciliegia