Mirabai

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« È tempo di portare i miei versi nelle strade »
(Mirabai)
rappresentazione immaginaria di Mirabai

Mirabai, (sanscrito मीराबाई), a volte chiamata anche Meera o Meerabai (Merta, 14981547), è stata una poetessa e mistica indiana del periodo Moghul.

Note biografiche[modifica | modifica sorgente]

Seguace del dio Krisna, ha composto tra i 200 ed i 1300 componimenti poetico musicali di natura mistico-religiosa, chiamati bhajan. Grazie al suo alto status sociale, è una delle poche poetesse indiane del periodo di cui sono disponibili informazioni.

La sua figura è avvolta nella leggenda e nel mistero, molte delle notizie riguardanti la biografia di Mirabai sono incerte, e ricostruite a partire dai suoi versi e dagli aneddoti raccolti più tardi dai membri della sua comunità.

Nata dalla famiglia nobile Rajput, nel 1516 sposò l'erede al trono del Mewar, che tuttavia morì prima di salire al potere e senza lasciare altri eredi.

Seguendo le idee del suo guru Ravidas[1], Mirabai ruppe numerose norme sociali, non rispettando la rigida divisione indiana in caste ed aiutando i paria.

Secondo alcune fonti, in seguito alla morte del marito, Mirabai dedicò la sua vita interamente al Dio Krishna, pellegrinando da un tempio all'altro e dedicando a lui i propri versi.

La figura di Mirabai è stata nel tempo oggetto di leggende. Secondo la tradizione, infatti, grazie alla sua devozione verso il Dio Krishna la poetessa avrebbe ottenuto poteri magici in grado di trasformare il veleno in nettare, i serpenti in ghirlande di fiori e le spine in petali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mirabai, V. K. Subramanian, Mystic Songs of Meera, Abhinav Publications, 2006 ISBN 8170174589, 9788170174585 [1]

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