Mevio Curzio

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Campitelli - Campidoglio Tabularium - rilievo originale dell'episodio di Marco Curzio al Lacus Curtius

Mettio Curzio (Mettius Curtius) o Mevio Curzio (Mevius Curtius) o Mezio Curzio (Metius Curtius) fu personaggio semileggendario della prima storia di Roma, comandante sabino al seguito di Tito Tazio.[1]

Secondo il racconto di Tito Livio partecipò alla guerra contro i Romani provocata dal Ratto delle sabine; dopo che i Romani erano stati costretti dai Sabini di Tito Tazio a ritirarsi sul Campidoglio, sconfisse ed uccise in duello il comandante romano Osto Ostilio, compagno di Romolo ed antenato (forse avo) del futuro re di Roma Tullo Ostilio. Di lui sappiamo che, sempre nel corso della battaglia del lago Curzio, procedendo a cavallo, spintosi troppo avanti rispetto alla sua schiera di armati, riuscì a scampare per miracolo dall'essere inghiottito con il suo cavallo nell'insidiosa melma scura di quei luoghi, che in virtù di questo accadimento fu chiamato Lacus Curtius.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tito Livio, Ab Urbe condita libri, I, 12.
  2. ^ Plutarco, Vita di Romolo, 18, 5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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