Messio Febo Severo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Flavio Messio Febo Severo (latino: Flavius Messius Phoebus Severus; ... – ...) è stato un politico e filosofo romano dell'Impero romano d'Occidente.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Romano d'origine, Severo fu discepolo del filosofo platonico Proclo presso la sua scuola ad Alessandria d'Egitto; dello stesso circolo pagano di discepoli facevano parte Pamprepio (ispiratore della rivolta di Illo), Marcellino (comandante militare semi-indipendente in Illiria), Antemio (console e imperatore d'Occidente) e Puseo (prefetto del pretorio in Oriente e console).[1]

Nel 467/469 ritornò a Roma, dove, per volere dell'imperatore Antemio, suo condiscepolo, venne eletto console per il 470, praefectus urbi e patricius. Secondo Damascio, Severo e Antemio avevano un piano segreto per restaurare il culto pagano.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ O'Meara, p. 21.
  2. ^ Damascio, Vita Isidori nell'Epitome di Fozio, citato in MacGeorge, p.52.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • MacGeorge, Penny, Late Roman Warlords, Oxford University Press, 2002, ISBN 0199252440
  • O'Meara, Dominic, Platonopolis: Platonic Political Philosophy in Late Antiquity, Oxford University Press, 2003, ISBN 0199257582
Predecessore
Flavio Marciano,
Flavio Zenone
Console romano
470
con Flavio Giordane
Successore
Imperatore Cesare Flavio Valerio Leone Augusto IV,
Celio Aconio Probiano